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Minniti-Gentiloni, sui migranti scacco matto alla Ue?

Come nei film, scatta l’emergenza e lo sceriffo gira il cavallo e torna alla base al galoppo. Il ministro dell’interno Minniti, già forgiato nel temperamento dall’essere stato alla corte di Massimo D’Alema, ferma l’aereo che lo portava negli States e torna a Roma e rotta di collo, mentre il premier Gentiloni annuncia una nuova strategia, questa volta di contrasto, per fermare l’immigrazione selvaggia dalle coste libiche. Ne arrivano troppi e tutti insieme, gli italiani ne hanno abbastanza degli immigrati. Ma si sono anche perse le ultime amministrative, per questo. Il Pd è in forte difficoltà, il governo è in forte difficoltà e bisogna recuperare il consenso a tempo di record, non si può affrontare l’immediato futuro e la prossima campagna elettorale in condizioni di inferiorità. Sia chiaro, mica è il disagio degli italiani, dei sindaci di fronte alla questione migranti che agita Gentiloni-Minniti-Renzi, che si arrangino e sopportino. Ma se tutta la situazione fa galoppare il centro destra, rimette in pista Berlusconi e fa diventare un gigante Salvini il problema è più serio. E’ un problema di bieco potere. Non si può regalare consenso agli avversari in questo modo, l’emorragia va fermata subito. E allora ecco i provvedimenti (per ora solo annunciati, poi si vedrà) cosiddetti forti. Chiudiamo i porti, che le navi delle Ong straniere che ormai pattugliano senza soste quella fetta di Mediterraneo, si portino altrove il loro carico di migranti, che li portino nei rispettivi paesi e vediamo cosa succede. Minniti è venuto a patti con la Raggi, nei giorni scorsi, e ha lanciato segnali ovunque. Dietro lo slogan “chi vuole i migranti se li tenga a casa sua” c’è una strizzatina d’occhi discreta all’opposizione. Obiettivo raggiunto, con sfumature diverse Forza Italia, Lega, Grillini non possono essere in disaccordo con l’Esecutivo, possono solo dire : è quello che chiedevamo da tempo. Ma così si disinnesca una bomba e si appiccica una patente di intelligente realpolitik a quelli di Palazzo Chigi
A Palazzo Chigi come a Largo del Nazareno, quartier generale Dem, è drammaticamente chiaro che su questi temi si vincono e si perdono ogni tipo di elezioni. La rinascita del centrodestra e la crescita della Lega hanno avuto come propulsore la crescente presenza nelle città di migranti e le immagini televisive dei gommoni soccorsi da alcune ong di dubbia origine e oscuro finanziamento. Un tentativo freddo e lucido di rovesciare la situazione. Minniti alza la palla (le ultime 48 ore sono state drammatiche, 25 navi hanno attraccato in poche ore nei nostri porti, non siamo attrezzati, è troppo anche per noi) e Gentiloni schiaccia di fronte ai leaders Ue ammutoliti. Se l’Italia scopre che esiste una linea della fermezza chi li prenderà questi migranti? Praticamente un capolavoro, speriamo che il trucco funzioni.

di Giovanni Tagliapietra (online-news.it)

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