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Chi sta ancora con Renzi?

Il segretario del Pd fa la conta dei fedelissimi rimasti, gioca la carta dei circoli Dem ma l’entusiasmo di un tempo è svanito e non tornerà. Intanto nasce il clan dei Gentiloniani, ha in mano il partito nella capitale e può crescere ancora
Chi sta ancora con Renzi alzi la mano, il segretario del Pd se ne sta barricato al terzo piano a Piazza del Nazareno ( porta chiusa e blindata, addio alla politica dei “compagni” adottata dai suoi predecessori) e fa la conta dei fedelissimi rimasti. Gioca la carta dei circoli Dem – assemblea nazionale a Milano – ma c’è un altro partito, un’altra sinistra che matura altrove, che cerca spazi e bandiere e si concentra a Roma. D’Alema vuol tornare in Parlamento, Bersani e gli altri vogliono restarci, la “cosa rossa” di Pisapia non è ben definita. Insomma una bella confusione e attorno all’ex premier c’è aria di bufera. Vuol comandare da solo? Si faccia un partito tutto suo, dicono, perfino l’ex amico Franceschini si sente messo da parte lascia intendere di voler giocare la sua partita: dice di essere stato frainteso, ma un paio di battute pesanti – pubbliche – le ha pur fatte. Fa politica, democristiano da sempre, e pensa al suo futuro, Matteo non può fare sempre tutto da solo. Intanto i super renziani, quelli con il turbo, fanno orecchie da mercante, solo Giachetti tiene duro e sta con il segretario sulle barricate. Roma già torna a pensare con la propria testa e si scopre – guarda un po’ – Gentiloniana. E ci si ricorda che l’attuale premier a Roma è cresciuto passo dopo passo, all’ombra di Veltroni, di Rutelli, ha costruito rapporti e alleanze. Ora pare che il Pd capitolino tutto sommato faccia riferimento a lui, i suoi amici si piazzano ovunque, non c’è una corrente o un partito gentiloniano ma poco ci manca. Un handicap per Renzi, che vede sfuggirgli la situazione di mano. Franceschini gli fa sapere che deve farsi da parte, l’eterno amico/nemico Berlusconi assiste da lontano alle evoluzioni di piazza del Nazareno e prende le contromisure. Renzi non è più interlocutore privilegiato?

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