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Fibromialgia, migliore qualità di vita per i pazienti siciliani

Antonio Fiasconaro

Nuove prospettive e, soprattutto nuove speranze per una migliore qualità della vita per i pazienti siciliani affetti dalla sindrome Fibromialgica, detta anche Fibromialgia. Si tratta di una malattia polisintomatica complessa, di difficile diagnosi, debilitante e invalidante, che compromette notevolmente la qualità della vita di chi ne è affetto. Diversi studi hanno accertato che la patologia non è di origine psicogena, ma organica: è caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso e affaticamento, e interessa in prevalenza soggetti di genere femminile. Ad aggravare il dolore fisico cronico e perciò invalidante della fibromialgia, intervengono altri aspetti per lo più invisibili della malattia dati dalla presenza di entità patologiche accessorie come le malattie psicologiche e psichiatriche, e disturbi dell’umore.
La speranza per questi malati arriva dalla Commissione Sanità dell’Assemblea regionale siciliana a cui è stata presentata una risoluzione per procedere al riconoscimento regionale della Fibromialgia. Un atto, sostenuto dal vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, su proposta della referente nazionale del Comitato “Terra Nostra” Debora Borgese, che impegna il governo regionale siciliano ad avviare gli interventi necessari per affrontare e rispondere concretamente alle esigenze dei malati affetti da questa patologia, incentivando la ricerca e predisponendo adeguate misure di formazione e informazione rivolte ai medici e ai pazienti.

«La fibromialgia non è orpello di bandiera – ha sottolineato Venturino – per questa ragione, auspico che la commissione voti favorevolmente la risoluzione presentata con un supporto politicamente trasversale in aula».

Debora Borgese, da parte sua ha sottolineato che «nel corso di questa legislatura, tutte le forze politiche parlamentari regionali e nazionali hanno dimostrato il loro interessamento a questa malattia ora è giunto il momento di avviare finalmente quanto si rende necessario per affrontare la fibromialgia e le patologie correlate che affliggono i malati presenti in Sicilia».

Nel corso dell’audizione in Commissione Sanità, a portare la voce dei malati affetti da Fibromialgia è stata Giusy Fabio, referente regionale di AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) presieduta dal professore Sarzi Puttini (reumatologo dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano).

«Speranza, dignità e luce ai malati fibromialgici che brancolano nel buio della loro sofferenza e che hanno bisogno di comprensione», ha commentato Giusy Fabio.

A rappresentare l’ambito scientifico, medico e di ricerca, sono intervenuti la Monica Sapio, responsabile del reparto di Terapia Antalgica dell’ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo, capofila del progetto “Fibromialgia – Appropriatezza clinica, strutturale ed operativa nella diagnosi precoce e della terapia dei pazienti con Sindrome Fibromialgica della Regione Sicilia” e Massimiliano Curatolo, psicoterapeuta e neuropsicologo clinico.

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