| categoria: sanità

L’asma pediatrico si cura ad alta quota

L’asma pediatrico si cura ad alta quota all’Istituto “Pio XII” di Misurina Convenzione con la Fondazione Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma

Antonio Fiasconaro
Nelle Dolomiti Bellunesi, un laboratorio a quasi 2mila metri di altitudine, per la cura dei disturbi del respiro in età pediatrica. E’ quello dell’Istituto “Pio XII” di Misurina ad Auronzo di Cadore. In questo centro viene curato con alta professionalità l’asma pediatrico. Questa patologia è la più frequente malattia cronica dell’infanzia e dell’adolescenza, una delle principali cause di assenze da scuola e ricovero in ospedale.
L’Istituto “Pio XII” Onlus è l’unico centro in Italia e il più alto in Europa per la diagnosi, la cura e la riabilitazione in quota delle malattie respiratorie pediatriche e punta a diventare il Laboratorio in quota per lo studio di queste patologie e il Centro di Riferimento nazionale sul tema.
Misurina intende presentarsi così come un’eccellenza nella cura dei disturbi del respiro, e si propone a tutta la galassia della Pediatria italiana, come Laboratorio in quota per lo studio, la prevenzione e la cura dei bambini con disturbi del respiro, per dare a tutte le realtà cliniche una possibilità unica di sperimentazione per affinare approcci terapeutici sempre più efficaci, affiancati alla climatoterapia e alle peculiari condizioni, che in quota permettono con la riduzione delle resistenze delle vie aeree anche un minor uso di terapie e la possibilita’ di sviluppare programmi di riabilitazione-riallenamento per i soggetti con malattie respiratorie disabilitanti fra cui l’asma.
In Italia, in età prescolare, il 25% soffre di crisi d’asma almeno una volta nella vita, mentre in età scolare ne soffre mediamente 1 bambino su 10. E circa il 5% soffre di asma grave persistente. Nelle grandi città è registrata una prevalenza più alta con numeri in crescita.
In una nota dell’Istituto si legge tra l’altro che «a Roma, per esempio, mentre negli anni ’70 accusava asma il 7% dei bambini, oggi ne soffre il 13%. Nella Regione Lazio, il numero di alunni-studenti affetti da asma e malattie allergiche nelle scuole superava le 100 mila unità già nel 2012. I maggiori problemi sono tra i 2 e i 4 anni, dove il rischio di essere ricoverati in ospedale è 14 volte maggiore che negli adolescenti, anche se quella dei giovani adulti resta la fascia di età con maggiore probabilità di ricevere una diagnosi d’asma nel corso della vita. Diversi studi evidenziano, del resto, un’associazione tra disturbi respiratori nella prima infanzia e negli adulti. E, in effetti, l’ospedalizzazione per patologie polmonari durante la prima infanzia è correlata alla presenza di sintomi respiratori nei giovani adulti».
Per un bambino in età scolare, avere respiro sibilante, asma e una funzione polmonare compromessa può aumentare il rischio di sviluppare una broncopneumopatia cronica in età adulta. Insomma, quella dell’asma è una sfida che coinvolge tutte le istituzioni cliniche e scientifiche e che richiede la messa in atto di sinergie tra i modelli di cura e riabilitazione più indicati a ogni singolo caso, per creare le condizioni per un’accurata valutazione dei piccoli pazienti e una reale continuità assistenziale con l’età adulta.
Per questa ragione è importante poter disporre di una “Rete” di centri di eccellenza che garantisca una reale condivisione e contribuisca così a un salto di qualità nella cura dei disturbi del respiro in età pediatrica.
E va in questa direzione la nuova convenzione tra Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma con l’Istituto “Pio XII” Onlus di Misurina. La stipula è stata firmata dal direttore generale del “Gemelli”, Enrico Zampedri e dal prof. Luca Richeldi, direttore dell’unità operativa di Pneumologia e Area Salute del Bambino, da don Luciano Genovese, presidente dell’Opera Diocesana “San Bernardo degli Uberti” di Parma cui fa parte l’Istituto bellunese e da Ermanno Baldo, nuovo direttore sanitario e clinico del “Pio XII”.
«Per i disturbi del respiro del bambino e dell’adolescente, – rileva Baldo, – lo sviluppo di una reale collaborazione tra Centri clinici di eccellenza e un laboratorio di Medicina in quota come il “Pio XII” rappresenta un’opportunità, sia per la ricerca scientifica, sia per l’integrazione delle opzioni terapeutiche, in particolare sotto il profilo della continuità assistenziale e della riabilitazione».
Con questo accordo, si estende e si consolida la “Misurina excellence network for children’s breathing”, Rete di eccellenza per le malattie del respiro in alta quota, lanciata il 26 agosto 2016 in occasione della visita al “Pio XII del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Papa Francesco, con un primo accordo di partnership scientifica e di networking con l’Irccs “Bambino Gesù” di Roma”.
La collaborazione è finalizzata a favorire lo scambio di competenze nella prevenzione e cura dell’asma. Uno dei traguardi della nuova rete – spiegano i firmatari dell’accordo – sarà realizzare un polo di eccellenza per lo sviluppo di un’intensa attività di ricerca scientifica e di sperimentazione clinica. In primo luogo per precisare meglio le caratteristiche dell’asma di difficile trattamento e per individuare strategie terapeutiche più efficaci. Una delle ricadute di maggiore effetto sulla cura di oltre 42 mila bambini italiani che non riescono a controllare i sintomi malgrado ogni sforzo, pari al 5% di tutti i bambini che soffrono d’asma – spiegano gli esperti – sarà verosimilmente la stesura di Linee guida cliniche congiunte della Simri (Società italiana per le malattie respiratorie infantili) e della Siaip (Società italiana di immunologia e allergologia pediatrica), per definire i piccoli pazienti che possano maggiormente beneficiare di Misurina, in un quadro di riferimento da condividere con Fimp (Federazione italiana del medici pediatri) e con Federasma.
«Attraverso la costruzione della Rete, – spiega don Luciano Genovesi, presidente dell’Opera Diocesana “San Bernardo degli Uberti” di Parma e del “Pio XII”, – Misurina intende presentarsi come un’eccellenza nella cura dei disturbi del respiro, e si propone a tutta la galassia della Pediatria italiana, come Laboratorio in quota per lo studio, la prevenzione e la cura dei bambini con disturbi del respiro, per dare a tutte le realtà cliniche una possibilità unica di sperimentazione per affinare approcci terapeutici sempre più efficaci, affiancati alla “climatoterapia” e alle peculiari condizioni, che in quota permettono con la riduzione delle resistenze delle vie aeree anche un minor uso di terapie e la possibilità di sviluppare programmi di riabilitazione-riallenamento per i soggetti con malattie respiratorie disabilitanti fra cui l’asma».

Ti potrebbero interessare anche:

Spending review al Ministero: spese tagliate del 30%, cancellati 22 organismi
Il Ministero vara un piano anticorruzione con rotazione di personale
Medici, stipendio tagliato se prescrivono esami "inutili"? E' rivolta: pronti alle barrica...
Sanità, l'allarme Puglia: "Buco da 100 milioni, a rischio alcuni ospedali"
Corruzione in sanità, il manuale di Cantone
VENEZIA - Cure all'avanguardia all'ospedale All'Angelo con la prima PET-CT in Italia



wordpress stat