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Ex presidente del Brasile Lula condannato in primo grado per corruzione

L’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, è stato condannato in primo grado per corruzione in uno dei processi dell’inchiesta Lava Jato – la Mani Pulite locale – nei quali era imputato.

La sentenza, emessa dal giudice Sergio Moro – pubblico ministero di Curitiba – prevede una pena di nove anni e sei mesi di reclusione.

Lula è stato ritenuto colpevole di aver ricevuto tangenti pari a 3,7 milioni reais (poco più di un milione di euro) – in parte riciclati nella ristrutturazione di un attico di lusso a Guarujà, sul litorale di San Paolo – per via di tre contratti stipulati tra l’impresa di costruzioni OAS e il colosso statale del petrolio, Petrobras.

Il giudice ha dichiarato l’ex presidente brasiliano interdetto dai pubblici uffici per 19 anni. La decisione tuttavia entra in vigore solo una volta esauriti tutti i gradi di giudizio. Lula, che si è detto pronto a candidarsi alle presidenziali del 2018, in base alla legge sulla ‘Ficha Limpa’ (Fedina Pulita) sarebbe dunque ineleggibile solo se nel frattempo venisse condannato anche da un organo collegiale.

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