| categoria: esteri

Erdogan in piazza, la Turchia si ferma per il golpe

One year anniversary of failed attempted coup d'etat in Turkey
“Il colpo di stato sventato ha segnato un punto di svolta nella storia della democrazia” in Turchia. Un anno dopo essersi salvato dal tentativo armato di rovesciarlo, Recep Tayyip Erdogan festeggia con il suo popolo. Fino all’alba, cortei, preghiere e commemorazioni occuperanno piazze e moschee in tutto il Paese. Sul primo ponte che collega Asia ed Europa a Istanbul, nel tardo pomeriggio è iniziata la ‘marcia di unità nazionale’. Un cammino simbolico cui hanno preso parte, in un tripudio di bandiere turche, decine di migliaia di persone, ritrovatesi nel punto dove esattamente un anno fa, intorno alle 22 locali, i tank bloccarono gli accessi dando avvio al tentativo di putsch più sgangherato della storia turca. Alla marcia sull’ex ponte del Bosforo, ribattezzato dei Martiri del 15 luglio, si unirà lo stesso Erdogan, giunto in aereo da Ankara scortato da jet F-16. Alle 22:30 locali (le 21:30 in Italia) terrà un discorso, prima di inaugurare il ‘Memoriale dei martiri’.

Un bagno di folla che sarà solo l’inizio di una lunga notte di commemorazioni. A mezzanotte, riprenderanno per 24 ore in tutta la Turchia le “ronde di guardia della democrazia”, con cui lo scorso anno dopo il golpe i fedelissimi del presidente occuparono strade e piazze per circa un mese. Diversi anche i momenti di preghiera islamica per ricordare le vittime del putsch, che il presidente definì un “dono di Dio”. Quando già sarà iniziato il nuovo giorno, Erdogan tornerà ad Ankara per rivolgersi al Parlamento riunito in una sessione straordinaria alle 02:32, l’ora esatta in cui l’aviazione golpista iniziò i bombardamenti sull’edificio. Nel suo discorso, oltre alle lodi della resistenza del popolo turco, sono attesi i toni già sentiti in queste ore contro l’Occidente. “Non c’è modo di addolcire il tradimento dell’amicizia della Turchia”, ha detto, riferendosi alla mancata estradizione dagli Usa di Fethullah Gulen, considerato la mente del golpe, e all’asilo concesso in alcuni Paesi europei ai suoi presunti accoliti. Poi, si sposterà al palazzo presidenziale, di fronte al quale inaugurerà il ‘Memoriale dei martiri’, su cui ancora oggi pomeriggio gli operai lavoravano per puntellare lo slogan più usato da Erdogan negli ultimi mesi, ripetuto spesso insieme al segno della ‘Rabia’, le quattro dita della mano simbolo dei Fratelli musulmani: “Una nazione, una bandiera, una patria, uno stato”.

Ti potrebbero interessare anche:

La Francia interviene con le armi in Mali contro i ribelli islamisti
M0, Abu Mazen all'Onu, negoziati ultima chance
USA/ La Corte Suprema sospende le nozze gay in Utah
USA/ Rimossa la bandiera confederata, per il Sud è la fine di un'era
Attentato a Bangkok, arrestato il secondo attentatore
La Nato studia un futuro per l'operazione Afghanistan



wordpress stat