| categoria: sanità

L’INTERVENTO / Dopo i vaccini il governo si occupi di ictus, sclerosi multipla e Parkinson

Urge un decreto che risolva le nuove emergenze. Oggi nel Lazio e in altre regioni alle prestazioni altamente specializzate della neuroriabilitazione hanno “diritto” solo i post comatosi (circa 9000 nuovi casi l’anno) ed i mielolesi (circa 1500 nuovi casi l’anno). Escluse decine di migliaia di pazienti con malattie degenerative del sistema nervoso e non meno di 50mila italiani usciti dall’ictus con esiti gravissimi. Il ministero della salute programma per loro solo 1216 posti. Un decreto risolverebbe insieme tanti problemi

Di Antonino Salvia *

•Direttore sanitario Fondazione S.Lucia Ircss di Roma

Finalmente il decreto chiarificatore sui vaccini. Giusto, anzi giustissimo tentare di porre fine ai conflitti, mediatici e non, su questo annoso problema della vaccinazione. Siamo al paradosso che lo Stato tenta di salvare vite umane ma ci sono molti che, in nome di una presunta libertà di cura, sono disposti a mettere a rischio la propria ed altrui vita. Chissà cosa ci direbbe Jenner in proposito se qualcuno dubitasse dell’utilità dell’antivaiolosa. Per una storia forse prossima alla conclusione, speriamo positiva, ce n’è un’altra che sembra la trama del film “La storia infinita”: è quella della neuroriabilitazione.

Nel film Bastian il bambino protagonista (la neuroriabilitazione) è inseguito dai 3 bulli (la difficoltà a identificare quali malattie possono essere curate in neuroriabilitazione, i posti letto necessari per la neuroriabilitazione e le tariffe da riconoscere per le attività di neuroriabilitazione). Quando Bastian (la neuroriabilitazione) incontra l’Imperatrice del regno di Fantasia (la Fondazione Santa Lucia) questa è minacciata dal Nulla, ovvero dall’incapacità di affrontare e risolvere la minaccia dei 3 bulli. Grazie all’incontro con il drago Falkor (il TAR ed il Consiglio di Stato) Bastian e l’Imperatrice riescono a sconfiggere il Nulla e restituire la vita a tutti gli abitanti del regno della Fantasia.

Volendo tradurre questa metafora nella realtà di oggi, a dispetto di quanto stabilito in numerose sentenze di TAR e Consiglio di Stato, nella normativa nazionale e in quella di molte regioni tra le quali il Lazio, alle prestazioni altamente specializzate della neuroriabilitazione hanno “diritto” solo i post comatosi (circa 9000 nuovi casi l’anno) ed i mielolesi (circa 1500 nuovi casi l’anno).

Peccato ci si dimentichi che ogni anno in Italia si verificano circa 200.000 ictus e che, grazie alle cure tempestive che le stroke unit (i reparti appositamente creati) riescono a garantire, la sopravvivenza all’ictus è notevolmente aumentata rispetto ad un recente passato. Questo comporta, però, che oltre 50.000 italiani presentano esiti gravissimi dovuti a questa patologia e necessitano di un intensivo e prolungato trattamento riabilitativo che solo le strutture di neuroriabilitazione possono garantire. Queste strutture (quali la Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma) sono in grado di garantire la complessità delle cure necessarie (prestate da equipe multidisciplinari formate da medici, infermieri, psicologici, fisioterapisti, logopedisti, ecc.) e di restituire la maggior autonomia possibile a questi pazienti gravissimi che, altrimenti, vivrebbero il resto della loro vita con disabilità estremamente invalidanti.

La neuro riabilitazione inoltre è destinata (sempre secondo TAR e Consiglio di Stato) anche alla cura delle gravissimi disabilità che si manifestano in pazienti con malattie degenerative del sistema nervoso quali sclerosi multipla (3.400 nuovi casi l’anno) e Parkinson (stimati in Italia oltre 230.000 Pazienti). Secondo la programmazione del Ministero della Salute (decreto 70/2015) in Italia dovrebbero essere attivati SOLO 1.216 posti letto di neuroriabilitazione, ovvero un numero assolutamente insufficiente per soddisfare la richiesta di assistenza delle decine di migliaia di pazienti con esiti di coma, lesioni midollari, ictus e malattie degenerative del sistema nervoso che, ogni anno, si rivolgono al nostro sistema sanitario per avere assistenza.

A quando quindi un decreto del Ministero della Salute con una corretta programmazione dei posti necessari a questi Pazienti? Risolto (speriamo) il problema vaccinazioni ci si dovrà interessare della neuroriabilitazione.

•Direttore sanitario Fondazione S.Lucia IRCCS di Roma

Ti potrebbero interessare anche:

Il giudizio secco di "Nature": il metodo stamina non è sicuro nè efficace
Stamina, protocolli diversi al Ministero e all'ospedale di Brescia?
Diminuita la spesa pubblica in sanità, è la prima volta in 20 anni
Daraprim, il prezzo del farmaco aumenta del 5000% in 24 ore
Diabete: è epidemia. In Europa un milione di decessi l'anno
Ictus colpisce sempre di più ma disabilità ridotta del 45%



wordpress stat