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Terremoto magnitudo 4.2 vicino ad Amatrice. Nessun danno a persone e cose

051005075-b8d65c42-b70a-430c-ab3b-90acc5019888Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata nella notte alle 4:13 tra le province dell’Aquila, Rieti e Teramo. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 14 km di profondità; l’epicentro è stato a 3 km da Campotosto (L’Aquila), 8 da Amatrice (Rieti) e 12 da Crognaleto (Teramo). La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, anche fino a Rieti.

La Protezione civile conferma che al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose in seguito alla scossa della notte. La Sala situazione Italia del Dipartimento si è messa subito in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di Protezione civile, per le verifiche del caso.

Il terremoto è stato avvertito in tutto il Reatino, e in particolare nelle zone colpite dal terremoto della scorsa estate. Molta la gente che è scesa in strada e ha commentato sui social il nuovo evento sismico, il più alto registrato negli ultimi mesi nelle zone già interessate dalla sequenza sismica del 24 agosto e del 30 ottobre 2016. Molta la paura, sopratutto per l’intensità e la durata della scossa, ma al momento non si segnalano danni. In tutti i comuni del Reatino prossimi all’epicentro del sisma sono comunque in corso verifiche di stabilità con particolare attenzione agli edifici pubblici già lesionati dal terremoto.

Il sisma è stato avvertito anche nelle Marche. «Ormai per la magnitudo 4 non ci alziamo neppure» scherza con l’agenzia Ansa il sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti. «Certo che il terremoto l’abbiamo sentito – racconta Michele Franchi, vice sindaco di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) – ma è da un anno che ci accompagna, abbiamo
imparato a conviverci, qua la gente ormai sa valutare la magnitudo delle scosse: ‘questa era intorno a 4’ mi hanno detto i concittadini. Gli esperti spiegano che sono ‘afterschock’… L’importante ora è guardare al futuro: venerdì assegnare le casette per le frazioni di Pretare (26 Sae) e di Piedilama (16), credo che la gente ci entrerà entro Ferragosto».

Il terremoto si è sentito anche a Visso, dove il sindaco Giuliano Pazzaglini, più che per il sisma, è preoccupato per l’andamento dei lavori di urbanizzazione delle aree per le casette. «Su sei aree, quattro (per un totale di un centinaio di casette) stanno procedendo, una da 40 va avanti più lentamente, l’ultima da 46 è totalmente ferma. Oggi faremo un sopralluogo con il presidente della Regione Ceriscioli».

«La scossa si è sentita abbastanza anche se siamo abituati a sentirne di più forti. Nessuno è sceso in strada ma ormai qui a Campotosto, e nella frazione di Mascioni, siamo pochi. Siamo soli, la gente non viene più, ha paura, le scosse continuano, non è una bella situazione», ha detto all’agenzia Adnkronos il vicesindaco di Campotosto, Gaetana D’Alessio. «Abbiamo notato un netto cambiamento di temperatura: ieri sera faceva caldo, stamattina c’è freddo», ha aggiunto.

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