| categoria: litorale

L’Arpa certifica, le acque pontine stanno abbastanza bene. Ma…

timthumbL’agenzia regionale per l’Ambiente della Regione Lazio ha reso noto l’esito delle indagini sulla salute del mare della costa laziale. Sottolineando negli accertamenti svolti il complessivo “buono stato di salute” delle acque della provincia di Latina. Dati che concordano con le medesime ricerche svolte da Goletta Verde di Legambiente che ha raggiunto le coste pontine meno di un mese fa per un monitoraggio.Eppure sussistono alcune zone indicate con bollino rosso indicate che zone di divieto di balneazione in quanto sarebbero stati riscontrati Escherichia coli e Enterococchi intestinali causati dalla presenza di residui fecali.
In particolare:
•A Fondi – Tutti i lidi di Fondi sono considerati idonei alla balneazione. Da “Tre Lanterne” al “Camping Settebello”, passando per il Canale Pedemontano, la qualità delle acque del pontino è valutata eccellente dai tecnici dell’Arpa.
• A Formia – Da evitare la zona del porto, foce fosso Tuoro, castello Miramare e foce rio Santa Croce. Bollino verde per gli altri lidi, Santojanni e Vindicio.
• Gaeta – L’Arpa ha attribuito il bollino rosso alla zona portuale, al lungomare Caboto e alla costa da Punta Stendardo al torrente Pontone. Idonea alla balneazione la spiaggia di Serapo.
•A Latina – Non idonee alla balneazione le zone a ridosso delle foci fluviali, dove il livello di scarichi reflui e liquami è maggiore. Interdette in particolare tre zone: foce fiume Astura, foce Acque Alte e Rio Martino.
•A Minturno – Il bollino verde della balneabilità non è stato concesso a foce Rio Capo D’Acqua, Porticciolo Rio Capo D’Acqua e nei pressi della foce del Garigliano. Idonee le altre spiagge di regola praticate dai turisti.
•A Sabaudia e San Felice al Circeo – Tutti idonei i lidi di Sabaudia, da Torre Paola al lato destro di Rio Martino, e quelli di San Felice al Circeo, con un’unica eccezione per la zona portuale.
•A Sperlonga – Acque pulitissime anche per il litorale di Sperlonga, una delle mete privilegiate dai turisti laziali e campani. Il mare della perla del Mediterraneo non teme le analisi dell’Agenzia per l’Ambiente. Unica zona da evitare è quella del porto.
•A Terracina – Bollino rosso solo a ridosso delle foci fluviali, a Porto Badino, al porto di Terracina e nei pressi del depuratore.

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