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IL PUNTO/ Atac e Acea, l’inadeguatezza dei grillini

Ecco perché i grillini non sono ancora maturi per governare. Verrebbe a dire sono come gli altri, come quelli che li hanno preceduti e che hanno mandato a fondo Roma: invece no, sono anche peggio, perché hanno fatto la morale a tutti e con grande presunzione si sono messi a fare quello che non sanno fare, e cioè governare.Il risultato è sotto gli occhi di tutti, la situazione è peggiorata e a pagare sono la città e i romani. Tutto questo poteva essere evitato, un bagno di umiltà sarebbe gradito. Atac e Acea sono solo le due ultime esplosioni di mal governo, i due ultimi fuochi d’artificio. La Raggi tace, si arrampica sugli specchi, sfugge imbarazzata ad ogni confronto, come Alice nel paese delle meraviglie scopre le cose che non vanno. Ma un po’ di trasparenza, quella stessa che i grillini vanno invocando da sempre a tutti i livelli non guasterebbe e non sarebbe guastata. Il tempo per avviare a soluzione le cose l’hanno avuto, alibi zero. Che l’Atac fosse nel caos, che fosse sull’orlo del fallimento per i debiti, che ci fossero radicati elementi di malgoverno, di assenteismo, era noto a tutti: ora la Raggi accusa Rota (da lei chiamato a governare l’azienda dei trasposti) di non aver rimosso i dirigenti responsabili del disastro, il presidente della commissione mobilità del Campidoglio, Stefàno, strepita e si dispera; il manager milanese replica che gli stessi grillini gli hanno fatto assumere dei giovani promettenti. E minaccia di andarsene. Qualcuno mente, o mentono tutti per la propria parte. Quel che è certo è che a subire le conseguenze della situazione è la collettività. Idem con l’acqua, l’Acea è controllata dal Comune. Non può far finta di niente. I segnali ci sono da tempo, nessuno ha saputo intervenire? Perché la Raggi non usa tutto il suo potere e si fa sfilare il pallino del gioco dall’avversario Zingaretti? E, diciamola tutta, perchè mai il governatore si sveglia proprio adesso? Ancora un appunto. Ma Gentiloni, che cosa sta facendo? Il toscano Renzi giocava una partita personale contro la città governata dalle correnti Pd a lui ostili. Oggi lo scenario è cambiato. Gentiloni è romano, ha avuto ruoli di secondo piano nell’amministrazione capitolina ma conosce come le sue tasche la situazione, il Partito Democratico è in mani sicure. Perché non interviene a salvare la capitale? Se i grillini sono palesemente inadeguati qualcuno dovrà pur muoversi. O il disegno è quello di mandare a fondo i grillini in tempi brevi per dimostrare in campagna elettorale che non sono in grado di governare il paese?

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