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E’ morto il “medico legale” Montalbano

Marcello-Perracchio-e-Luca-Zingaretti

Antonio Fiasconaro

Non sentiremo più la sua simpatica battuta diventata negli anni virale “Commissario Montalbano, lei ci sta rompendo i cabbasisi!”. Un singolare, ma acutissimo medico legale, il “dottor Pasquano” con il quale il commissario Salvo Montalbano aveva un rapporto di amore e odio.

E’ morto a Ragusa il noto attore Marcello Perracchio, 79 anni, conosciuto come il “dottor Pasquano”, il brontolone medico legale della serie tv sul commissario Montalbano, ispirata dai racconti di Andrea Camilleri.

Perracchio era nato a Modica il 16 gennaio del 1938. Protagonista in gioventù, in teatro, con la Piccola Accademia, venne segnalato a Turi Ferro e iniziò da quel momento la sua carriera. Perracchio è stato un punto fermo per il teatro stabile di Catania, ha lavorato a Gibellina per le Orestiadi.

Con alle spalle numerose partecipazioni anche sul grande e piccolo schermo, è con “Il commissario Montalbano” che è stato conosciuto a livello internazionale.

«Addio grande amico e maestro. RIP», così Angelo Russo, alias Catarella, ha salutato Marcello, un talento forse scoperto troppo tardi da cinema e tv, tanto che Perracchio per molti anni il teatro lo ha coltivato solo come una passione, un hobby al quale dedicarsi dopo aver abbassato la saracinesca della scuola guida che ha gestito per decenni. Nel pomeriggio la notizia si era diffusa sui social, ma era stata smentita dal figlio. «Mio padre tiene duro», ha scritto. Ma in serata, intorno alle 19, l’attore ha smesso di vivere, circondati dai familiari nella sua casa.

Era malato da tempo e tutti, dal momento in cui la notizia della sua morte è stata ufficializzata, lo stanno omaggiando e celebrando sul web.

Il suo profilo Facebook, nel frattempo, continua a riempirsi di attestati di stima e di cordoglio. Ragusa amava immensamente il suo dottor Pasquano, almeno quanto lui amava quei cannoli ai quali, nonostante il diabete, non riusciva mai a dire di no e che hanno reso celebri anche alcune scene del commissario Montalbano.

«Oggi abbiamo perso uno dei più importanti figli di Modica – commenta il sindaco Ignazio Abate -. Grazie alle sue interpretazioni ha portato il nome della nostra città in giro per il mondo come pochi hanno saputo fare prima di lui.

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