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FOCUS/ INCENDI:SARDEGNA BRUCIA ANCORA,DANNI PER 20 MILIONI

Temperature oltre i 40 gradi, vento e fiamme hanno trasformato la Sardegna in un inferno. Incendi da nord a sud dell’isola, aziende distrutte, abitazioni, strutture turistiche e addirittura una Colonia penale evacuate. Centinaia di capi di bestiame morti carbonizzati, 1200 ettari di macchia mediterranea e pascoli andati in fumo: 20 milioni di euro, secondo la Coldiretti, i danni al patrimonio boschivo e alle aziende agricole per gli incendi negli ultimi due mesi. È pesantissimo il bilancio dei roghi divampati tra ieri e oggi in Sardegna che hanno messo in ginocchio intere zone. Particolarmente colpito il Medio Campidano, la zona compresa tra Arbus e Gonnosfanadiga dove il fronte del fuoco ha superato i 10 chilometri, assediando case, aziende agricole, strutture alberghiere e la Colonia penale di Is Arenas. 130 detenuti sono stati allontanati dalla struttura penitenziaria e hanno trascorso la notte in spiaggia. Insieme a loro una ventina di agenti della Polizia penitenziaria che li sorvegliavano, mentre motovedette di Guardia di finanza, Capitaneria di porto e Carabinieri pattugliavano la costa via mare. Solo in mattinata tutti sono potuti rientrare nella struttura, nonostante le fiamme non fossero ancora del tutto spente. Il gigantesco rogo nella zona, infatti, non è stato mai domato, nonostante l’intervento in alcuni momenti di cinque elicotteri e due Canadair e l’impiego massiccio di personale a terra della Protezione civile, del Corpo forestale e dei vigili del fuoco. Due aziende agricole sono state danneggiate. In una di queste, un capannone in cui si trovavano cento capi ovini è stato avvolto dal fuoco e gli animali sono morti carbonizzati, stessa sorte è toccata all’altra azienda. Il proprietario, Francesco Pinna, nel tentativo di spegnere il rogo è rimasto ferito ed è ricoverato al centro ustionati di Sassari insieme e Fabrizio Argiolas di Torpè (Nuoro), ustionato mentre, alcuni giorni fa, tentava di salvare il suo gregge dal rogo divampato alla periferia del paese. Le fiamme tra Gonnosfanadiga e Arbus hanno anche danneggiato un agriturismo e obbligato ad allontanare una sessantina di persone che si trovavano in cinque strutture turistiche, in un B&B e nelle abitazioni della frazione di Scivu. E mentre si cercava di contrastare il fronte del fuoco nel Medio Campidano altri focolai sono divampati in altre zone: a Bitti, nel Nuorese e a Norbello e Marrubbiu nell’oristanese. In tutti i roghi sono intervenuti Canadair ed elicotteri. Si sono invece rimboccati le maniche gli amministratori comunali e i cittadini di Villacidro, sempre nel Campidano. Un incendio è divampato nel pomeriggio e nonostante le richieste, non è stato inviato alcun mezzo aereo. Intanto il WWF è pronto a costituirsi parte civile «nel momento in cui verranno individuati i criminali incendiari che hanno provocato questo disastro», mentre insorge anche la politica. «In Sardegna la situazione è devastante, la Regione deve subito chiedere lo stato di calamità», dichiara la senatrice del Movimento 5 Stelle Manuela Serra. «Stato di calamità in Sardegna per gli incendi che stanno devastando l’Isola», chiedono anche il deputato di Fdi-An Bruno Murgia, insieme alla leader Giorgia Meloni e al capogruppo Fabio Rampelli.

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