| categoria: sanità Lazio

Welfare aziendale, Asl di Viterbo in prima fila

VITERBO – La politica del welfare è arrivata anche in Italia ormai da qualche anno, ma siamo ancora molto lontani da quelli che sono i premi aziendali elargiti da grandi imprese d’oltreoceano. In genere si parla di aziende private che regalano simpatici gadget, mentre quelle che offrono flexible benefit iniziano ad espandersi solo ora. Ha fatto notizia, per esempio, il nuovo contratto nazionale CCNL dei metalmeccanici che sono riusciti a ottenere anche diversi benefit detassati come prevede la nuova manovra finanziaria.

Non solo dipendenti privati

La politica del welfare nasce per premiare e al contempo incentivare i lavoratori: in questo modo i dipendenti ricevono un premio produzione che vale come un ringraziamento per il lavoro svolto, ma al contempo può essere considerato anche un incentivo al fine di svolgere al meglio la propria mansione. Insomma, per l’azienda non si tratta di un costo, ma di un vero e proprio investimento, dato che diverse spese sono deducibili.
Oggi questa politica, anche in Italia si sta evolvendo, seppur lentamente. Naturalmente le imprese private sono legate al proprio budget e fatturato, ma anche le aziende pubbliche, come accaduto all’ Asl di Viterbo.

Premi produttività, oltre 2 milioni alla Asl viterbese

I premi di produttività conferiti alla Asl di Viterbo sono decisamente interessanti e per un valore di ben 2 milioni e 300 mila euro. Una bella cifra che va a premiare, appunto, i risultati ottenuti nel 2016. Tali somme verranno erogate a titolo di retribuzione del risultato ottenuto dal personale di diverse aree, da quella dirigenziale, a quella di comparto. Purtroppo però anche in questo ambito il denaro verrà distribuito in modo “gerarchico” e ad avere la fetta più cospicua della torta saranno i dirigenti.

La distribuzione del premio

A ottenere il premio di produttività più elevato sono i dirigenti medici e veterinari, per un totale di 37.005,00 euro, a seguire i dirigenti sanitari, con 2.814,00 euro e la dirigenza professionale tecnica, amministrativa e professioni sanitarie con 1.827,00 euro, ma questo per quanto riguarda gli assunti a tempo determinato. Gli assunti a tempo indeterminato ricevono rispettivamente 431.560,00, 170.829,22 e 92.629,06 euro seguendo il medesimo ordine. Sono dunque i dirigenti, non i medici, a potersi permettere il premio di produttività più alto.

Welfare e prestiti

Va poi dissipato, in merito al welfare, un dubbio. Sono in tanti a fare confusione tra benefit aziendali, quindi la politica di welfare e le possibilità di accedere a forme di finanziamento agevolato tramite convenzioni con l’Inps (vedi ad esempio http://www.calcoloprestito.org/guida/inpdap). Questi non sono parte della politica di welfare, ma semplicemente una possibilità di accesso al credito agevolato, mentre i benefit (anche quelli sotto forma di voucher o in denaro) sono assolutamente un premio che l’azienda offre come incentivo e gratificazione ai dipendenti.

Ti potrebbero interessare anche:

Idi, la proprietà caccia 400 dipendenti ma paga per alcuni dirigenti 2,3 milioni all'anno?
San Camillo, parte l'operazione "ambulatorio del benessere"
A Ferentino una delle case della salute di Zingaretti? C'è già il decreto
Regione Lazio: sbloccati 30 milioni per investimenti sul S.Andrea
LATINA/ Zingaretti decide per tutti, i sindaci di centrosinistra non esprimono pareri sull’Asl
Dimezzate ore di blocco ambulanze nei pronto soccorso



wordpress stat