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Auto investe sei militari alle porte di Parigi, arrestato un algerino

Stesso schema degli attacchi precedenti, con un’unica costante: colpire i militari dell’operazione Sentinelle, il dispositivo di sicurezza messo in atto su tutto il territorio francese dopo gli attentati del 2015. Il filo rosso che lega tutti gli attacchi di questi ultimi mesi ha continuato a tessere la sua trama anche questa mattina, quando un uomo a bordo di una Bmw nera ha investito sei soldati fuori una caserma di Levallois Perret, nella banlieue a nord di Parigi.

Le vittime sono rimaste a terra, mentre l’individuo ha preso immediatamente la fuga, dando il via a un’imponente caccia all’uomo che ha mobilitato più di 300 agenti. La corsa ha avuto un epilogo degno di un film d’azione su un’autostrada nel nord della Francia, poco prima di Calais, quando le forze dell’ordine sono riuscite a individuare il mezzo grazie alle immagini prese dalle videocamere di sorveglianza. Per bloccare il fuggitivo, le forze dell’ordine hanno «simulato un imbottigliamento» chiudendo la carreggiata. Ormai spacciato, l’uomo ha continuato a opporre resistenza sebbene fosse disarmato, costringendo gli agenti ad aprire il fuoco.

Lo stesso fuggitivo è rimasto gravemente ferito mentre un altro poliziotto è stato ferito ad una coscia da un colpo vagante. Immediatamente ricoverato all’ospedale di Lille, il sospetto è stato identificato come Hammou B., algerino di 37 regolarmente residente in Francia e già conosciuto dalla giustizia per piccoli reati minori. Al suo arresto sono seguiti una serie di controlli a tappeto Sartrouville, il suo comune di residenza, nella banlieue a sud ovest di Parigi, per cercare eventuali complici. L’inchiesta è stata affidata all’antiterrorismo di Parigi, che ha aperto le indagini per stabilire se si tratta di un attentato di stampo terroristico, anche se la prefettura ha già confermato l’intenzionalità del gesto. Intanto, i ministri dell’Interno e della Difesa, Gérrard Collomb e Florence Parly, hanno incontrato tre dei militari feriti ricoverati all’ospedale di Percy, a sud della capitale. Al termine della visita, entrambi i ministri hanno ribadito il sostegno alle forze dell’ordine, facendo eco ai tanti messaggi di solidarietà inviati da tutta la classe politica. In un tweet pubblicato in serata, il presidente Macron ha espresso la sua vicinanza ai soldati feriti, felicitandosi poi con gli agenti che hanno proceduto all’arresto.

L’episodio di oggi ha riaperto il dibattito sulla reale efficacia dell’operazione Sentinelle. Critica la presidente del Front National, Marine le Pen, che in un comunicato ha affermato il bisogno di studiare un nuovo modo per «proteggere i militari», diventati ormai l’obiettivo principale di attentati terroristici. La numero uno del Front National ha puntato il dito contro i tagli al budget della difesa previsti dal governo per il 2017. Un argomento scottante per il presidente Macron, visto che nei giorni scorsi questa decisione ha portato alle dimissioni del capo di stato maggiore, il generale de Villiers. La numero uno del Front National ha giudicato «inammissibile» la riduzione del bilancio, chiedendo poi misure più severe per «affrontare il problema del terrorismo islamico alla radice».

Intervenendo all’Assemblea Nazionale, il primo ministro, Edouard Phlippe ha elogiato l’operato delle forze dell’ordine evocando la necessita «di uscire dallo stato di emergenza» in cui si trova attualmente la Francia perché «è uno stato transitorio». Il premier è poi ritornato sul progetto di legge preparato dal governo volto «a rinforzare la sicurezza e la lotta contro il terrorismo» che dovrebbe entrare in vigore il primo novembre, dopo che lo stato di emergenza verrà tolto. «La minaccia resta elevata e non sparirà» ha poi aggiunto Philippe, ricordando a tutto il paese che la minaccia di nuovi attentati è sempre presente.

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