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‘ROBOT’ IN CHAT TROVA RISTORANTE. START UP GIOVANI

Il loro ufficio è spesso il bar. Le migliori idee, dicono, sono nate all’ora dell’aperitivo, quando, smessi gli abiti da lavoro e studio, si sono ritrovati attorno a un tavolino, ognuno con il suo portatile, per provare a dar vita a qualcosa di grande. Nel 2002 ci sono quasi riusciti, sperimentando con successo l’antesignano dei social network. Adesso ci riprovano, con una start up innovativa per l’area food: un ‘robot’, o meglio bot, programmato per trovare ristoranti via chat. Esiste una potenziale «Silicon Valley» in Friuli Venezia Giulia, che da 15 anni macina idee e testa rivoluzioni tecnologiche. Un gruppo di cinque giovani amici di Monfalcone (Gorizia) – Fabio (la mente), Federico, Daniele, Gabriele e Marino – che nel tempo libero mette a frutto la propria passione e professionalità per tutto ciò che ha a che fare con l’informatica. Tanto da attirare ora l’attenzione di un colosso come Facebook. «Lastaurant», questo il nome della nuova creatura di Fabio&co, che ha già ricevuto l’approvazione da parte del colosso di Menlo Park, svolge le stesse funzioni di un concierge d’albergo, ma via chat. Gli utenti di Facebook, che sono in viaggio o che vogliono provare nuovi ristoranti nella propria città, possono cercare e prenotare un tavolo chattando su Messenger. A consigliarli, «ascoltando» esigenze e richieste, un bot automatico, ovvero un’entità «senziente», dotata di intelligenza artificiale e capace di riconoscere input umani e rispondere di conseguenza. Più di 550 mila i locali in tutto il mondo censiti finora dalla tecnologia sviluppata dalla squadra di Fabio. L’ultimo, in ordine di tempo, un burger restaurant a Saint Petersburg in Florida, ma il numero continua a crescere ed entro l’anno saranno censite tutte le nazioni. «Un servizio utile per i clienti – spiegano i ragazzi – ma anche per gli stessi ristoratori, che possono gestire le prenotazioni direttamente dallo smartphone». «Lastaurant è ancora in fase di sperimentazione – precisa Fabio Fumis, programmatore informatico e »padre« di questo chat bot – ma parla già cinque lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo) e gli utenti che lo utilizzano aumentano di giorno in giorno. La novità rispetto ad altre soluzioni che svolgono funzioni simili sta proprio nella tecnologia utilizzata: l’immediatezza del bot, già disponibile in una app a larga diffusione e già familiare a molti utenti». L’obiettivo ora è bissare e superare il successo di «Bisiacaria.com», il blog pioniere dei social network che nei primi anni 2000 spopolava in tutto il Friuli Venezia Giulia e non solo. Anche questa un’idea di Fabio, sviluppata con il contributo degli inseparabili amici. «Mi trovavo a Padova per motivi di lavoro, lontano quindi dalla terra natale, la Bisiacaria. Da qui l’idea di creare un portale che tenesse uniti, e sempre informati, i bisiachi in Italia e nel mondo». Oltre a notizie utili e aggiornamenti, il sito offriva a vecchi e nuovi amici la possibilità di tenersi in contatto tra loro attraverso instant messaging e commenti ai post; i «voti» ai profili erano i like dell’epoca. Decine di migliaia gli iscritti. «Un vero e proprio prototipo di social network, tra i primi nati in Italia, e che in quel periodo ha avuto un enorme successo di pubblico e critica». Negli ultimi 15 anni sono state varie le idee studiate e perfezionate dal team di giovani esperti, che nonostante la «forte e incontrollata concorrenza» non si sono mai arresi. Poi la scelta di puntare su Lastaurant: «Ancora una volta ci ha convinto la tecnologia innovativa – conclude Fabio – la voglia di anticipare le tendenze e, perché no, di conquistare il mercato con un prodotto totalmente Made in Italy».

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