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VITERBO/ S.Rosa, è il momento delle cene in piazza dei facchini

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WANDA CHERUBINI
Mancano ormani pochi giorni alla festività di S. Rosa e, come ormai tradizione di qualche anno, l’evento inizierà con le cene in piazza dei facchini di S. Rosa, in nome della solidarietà. Oggi, 19 agosto, nell’ex chiesa della Pace di Viterbo il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa ha presentato le novità e il programma di queste gustose e sempre affollate cene di beneficenza, in programma dal 22 al 24 agosto, in piazza San Lorenzo.

Quest’anno, dopo la rottura con il Club Amici di Pianoscarano, rottura non certo dovuta alle bravissime signore cuoche di Pianoscarano, sempre ben accette, come precisato dal Sodalizio ad inizio conferenza stampa, le cene saranno affidate alle pro loco dei comuni di Monte Romano, Vitorchiano, Castiglione in Teverina e Capodimonte.

Si parte martedì 22 agosto. Ogni sera un menù diverso, non mancheranno carne cotta alla brace, crostini e salsicce. Monte Romano, dice Nicola Paoli, propone carne maremmana; Vitorchiano i cavatelli al sugo di cinghiale; Castiglione in Teverina fagioli con le cotiche e, per la prima volta, si finisce con il pesce (venerdì 24 agosto), quello del lago di Bolsena che Capodimonte propone, come dice Francesco Micarelli, vice presidente della pro loco, con filetto di coregone marinato e alla brace ed orecchiette al sugo di coregone. Non mancheranno la famosa pasta all’amatriciana, frutta e dolci.

Alla conferenza di oggi era presente anche il sindaco di Vitorchiano Ruggero Grassotti,che ha ricordato la devozione della sua cittadina per Santa Rosa in esilio sul luogo per tre giorni. Si è poi detto compiaciuto di poter collaborare alle cene dei facchini con l’ormai famoso “cavatello”, piatto che ha ottenuto una certificazione agroalimentare, nella 31esima edizione della sagra.

L’ultima sera delle cene in piazza, il 24 agosto, ci sarà poi una grande sorpresa: una torta monumentale di 250 chilogrammi, di forma ottagonale, alta circa 3,5 metri con richiami del Palazzo Papale, la fontana del Segale di piazza Fontana Grande, lo stemma del Sodalizio e la figura di Santa Rosa che campeggia sopra una scalinata di 18 gradini, su ognuno dei quali si trova una torta. La Santa e lo stemma dei Facchini sono decorati con pasta di zucchero.

Claudio Cavallaro e Alvaro Gabattoni hanno spiegato che l’hanno realizzata 17 imprese di pianificatori e pasticceri della CNA di Viterbo, con 15 artigiani al lavoro.

Le cene, inoltre, come di consueto, saranno allietate da spettacoli musicali: dagli Habanero, Super Up, Extratime, un gruppo che è spin off dei Barabbas, a Carosone Cover band e Prima officina Dance.

Infine, torna la raccolta fondi di Centesimiamo, promossa dal Sodalizio, da Lux Rosae e dall’Avis comunale. Il manufatto che conterrà le monete (da un centesimo a 50 euro) è una brocca itinerante disegnata da Raffaele Ascenzi e farà il suo ingresso lunedì 21 agosto in piazza San Sisto per la benedizione di “Gloria”, che verrà assemblata a partire dalla mattina, per essere poi illuminata la sera alle 21, quando verrà posizionata in cima, nel corso di una cerimonia solenne, la statua della Santa patrona. Il sindaco Leonardo Michelini avrà l’onore del primo gesto di solidarietà, depositando nella brocca una piccola moneta d’oro.

Il presidente dell’Avis di Viterbo, Luigi Ottavio Mechelli, insieme al presidente della Consulta comunale del Volontariato di Viterbo Marco Ciorba, hanno ricordato che i soldi raccolti saranno consegnati ad una casa famiglia.

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