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SICILIA/ Mdp indica Fava, gelo con il campo progressista

Spiazzati. E irritati. La scelta di Mdp di candidare Claudio Fava in Sicilia innervosisce Campo progressista di Giuliano Pisapia. Non che i dubbi di Articolo 1 su una coalizione larga, con dentro anche il leader centrista Angelino Alfano, non fossero stati ampiamente manifestati negli ultimi giorni. Ma nessuno dentro Campo Progressista, secondo quanto viene riferito, si aspettava una mossa ufficiale già ieri sera. Di contro, anche da Mdp filtra il gelo e si racconta di contatti interrotti tra i big nazionali. Oltre che una questione di linea politica, è anche una questione di metodo ad innervosire e a mettere in allerta gli uomini di Pisapia: in Sicilia, ieri, Mdp ha fatto una scelta unilaterale – è il ragionamento -. Quando invece il tentativo è quello di costruire un partito plurale. Soprattutto in vista della convention di ottobre. Ma Articolo1-Mdp tiene il punto. «Noi andiamo avanti sulla candidatura di Fava – spiegano fonti di Mdp – e non capiamo come Pisapia, per tenere in piedi il rapporto con Leoluca Orlando, possa accettare l’intesa con Alfano. È Pisapia che più di tutti ha sempre detto ‘mai con Alfanò e ora sembra sostenere un’intesa tra Pd e Ap che non è solo per la Sicilia ma anche a livello nazionale». Il tema, aggiungono le stesse fonti, non è una telefonata in più o in meno ma la linea Maginot che stava alla base dei rapporti tra Mdp e Campo Progressista: lavorare per costruire un nuovo centro sinistra, quindi mai con Alfano. A questo punto Mdp spera che l’ex sindaco di Milano che – si nota – non si è ancora espresso, ci ripensi. Ma Campo progressista ribalta l’ottica, quanto ai dubbi su uno schieramento che conti anche su Alternativa popolare: il candidato Micari è un civico, lo sponsor (Orlando) è credibile e quindi, semmai, a porsi una questione di opportunità e coerenza dovrebbe essere centristi. Poi, certo, c’è la consapevolezza che si stia giocando soprattutto una partita nazionale, fatta – lamenta Campo progressista – sulla pelle dei siciliani. E anche a voler guardare avanti, alle politiche, c’è chi sostiene che proprio per guadagnarsi uno spazio e poter avere voce sia necessario mettere a segno un buon risultato in Sicilia. Mentre con Fava – è il pronostico – difficile immaginare di superare il quorum del 5%. Nessuno però dà nulla ancora per perduto, anche a livello locale: ci sono ovviamente contatti in corso, c’è chi pensa all’ipotesi di un ticket Micari-Fava e chi non esclude che Mdp possa poi tornare sui propri passi. Un disgelo che potrebbe iniziare a partire da domani, dopo la conferenza stampa annunciata dallo stesso Micari.

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