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Fisco, caccia all’evasore flop: dimezzati gli accertamenti

La Corte dei Conti denuncia la fine delle indagini finanziarie dell’ Agenzia delle Entrate: nel 2015 la metà dei controlli rispetto al 2014

Il numero di indagini finanziarie svolte in Italia ha registrato un calo anche nel 2016, a conferma di un crollo verticale che dura da tre anni, scrive il Fatto. A certificarlo è una relazione della Corte dei Conti. Dal documento sembra che, più che a una semplice riduzione dei controlli da parte dell’ Agenzia delle Entrate, si stia assistendo a una resa dello Stato di fronte all’ evasione. Un atteggiamento che, secondo autorevoli osservatori, è dannoso – in quanto riduce la capacità di recuperare somme – e anche ingiustificato. Venendo ai numeri, nel corso dell’ anno passato gli accertamenti compiuti con l’ ausilio delle indagini finanziarie sono stati soltanto 2.773, mentre nel 2015 ne avevamo avuti 5.426. La flessione, in questo caso, è stata quindi del 43,9% e non ha fatto altro che confermare una tendenza che va avanti dal 2012.Il risultato di questo lassismo prende forma nei dati relativi alla maggiore imposta accertata. Nel 2012 la somma era di ben 1,2 miliardi di euro; nel 2016 invece ci si è fermati ad appena 178 milioni.

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