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QUI VITERBO/ Fra due settimane si vota per la Provincia

di WANDA CHERUBINI-Il prossimo 17 settembre si voterà per il nuovo presidente della Provincia di Viterbo, essendo l’ex presidente Mauro Mazzola (Pd), decaduto per cessazione dall’incarico di sindaco del comune di Tarquinia al secondo mandato, nelle elezioni comunali dello scorso giugno, che hanno eletto come primo cittadino di Tarquinia Pietro Mencarini. La cessazione dalla carica di sindaco, infatti, secondo la legge del 7 aprile 2014, comporta la decadenza da presidente della Provincia, di norma in carica 4 anni. A contendersi il ruolo in questa tornata elettorale sono Pietro Nocchi e Paolo Equitani.
Il primo, sindaco di Capranica, sostenuto da Pd e Moderati e Riformisti ed il secondo, primo cittadino di Bolsena, sostenuto dalla lista Centrodestra unito e civici. All’inizio alcuni veti nella formazione della lista a sostegno di Equitani avevano seriamente compromesso la partecipazione di quest’ultimo alla corsa alla presidenza della Provincia, tanto che in un primo tempo Equitani aveva ritirato la sua disponibilità. Alla fine, però, è stata dipanata la matassa e ieri, dopo tutte le formalità di rito, a dieci minuti circa dalla scadenza dei termini di presentazione, a Palazzo Gentili è stata consegnata la lista.

Sulla candidatura di Equitani, il coordinamento provinciale di Forza Italia di Viterbo, Dario Bacocco, ha affermato: “Nel tavolo che ha visto riunito tutto il centrodestra, Forza Italia ha fatto ampiamente la sua parte, proponendo due propri candidati che hanno risposto in modo positivo alle proposte avanzate dal coordinamento provinciale; due candidature importanti che siamo certi porteranno molto consenso alla lista : Pietro Mencarini – attuale Sindaco di Tarquinia – e Consalvo Dolci – attuale Consigliere al Comune di Marta. Entrambi rappresentano figure di indubbia affidabilità e serietà, con le quali poter assicurare ad Equitani la massima collaborazione e contribuire ad avere una provincia all’altezza delle aspettative degli amministratori e dei cittadini; l’intero Coordinamento Provinciale di Forza Italia, quindi, oltre che ringraziarli per la loro disponibilità alla candidatura, assicura loro il massimo sostegno sia durante la campagna elettorale, sia, se una volta eletti, nello svolgimento del loro mandato. Cogliamo l’occasione per ringraziare anche tutti i nostri amministratori che hanno sostenuto con le loro adesioni sia la candidatura di Equitani che quelle di Mencarini e Dolci. Quello che, insieme agli altri partiti di centrodestra, abbiamo raggiunto domenica notte, riteniamo che sia solo l’inizio di un lungo percorso che durante i prossimi mesi ci vedrà impegnati in diversi ed importanti appuntamenti elettorali, che noi affronteremo con la determinazione e l’impegno politico con cui abbiamo affrontato finora tutti gli altri impegni elettorali. Ci siamo fortemente e volutamente impegnati per contribuire a creare una coalizione di centro destra, che ha dato un importante segnale, quello di voler affrontare in maniera unitaria le altre prossime sfide politiche”.
Chiamati al voto i consiglieri ed i sindaci del Viterbese. Si tratterà, però, di voto ponderato, ovvero ciascun elettore avrà un peso differente, in base alla grandezza del proprio comune di appartenenza. Il Pd ha presentato nella lista cinque candidati su dodici: Giuseppe Mottura (Civitella d’Agliano), Lina Novelli (Canino). Gianluca Angelelli (Civita Castellana), Elena Tomei (Blera). Per quanto riguarda il centrodestra ve ne sono quattro su dodici: Giudo Cianti (Sutri), Massimo Bambini (San Lorenzo Nuovo), Alessandro Romoli (Bassano in Teverina) e Pietro Mencarini (Tarquinia). Un candidato, poi, per i Moderati e Riformisti, il sidaco di Montefiascone, Massimo Paolini. Per quanto concerne il comune capoluogo sia il Pd che il centrodestra schierano due candidati ciascuno: per il Pd, oltre all’uscente Aldo Fabbrini, compare Francesco Serra, mentre per il centrodestra Gianluca Grancini (Fdi) e l’uscente Elpidio Micci (gruppo misto). Livio Treta è il candidato del comune capoluogo per i Moderati e Riformisti.

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