| categoria: Roma e Lazio

Atac, chiesto il fallimento: corsa contro il tempo

Lo spettro della bancarotta, per la più grande partecipata dei trasporti d’Italia, non è mai stato così reale come ora. «Atac deve essere dichiarata insolvente», c’è scritto nell’istanza di fallimento depositata ieri al Tribunale di Roma da uno dei tre grandi fornitori di carburante della municipalizzata capitolina, un gigante da 12mila dipendenti con un debito che sfiora 1,4 miliardi di euro. Intanto trenta giorni dopo l’addio di Bruno Rota e il siluramento dell’ex amministratore unico Manuel Fantasia avrebbe lasciato l’azienda dei trasporti di Roma – sostiene il Messaggero – anche il direttore operativo Alberto Giraudi. L’ennesima lettera di dimissioni arriva alla vigilia del Consiglio d’amministrazione che, domani, dovrebbe formalizzare l’avvio della procedura fallimentare per Atac, con la proposta alla giunta Raggi di un “concordato in bianco” da sottoporre al tribunale. Giraudi era di fatto il numero 2 della più grande partecipata dei trasporti d’Italia, guidata oggi da Paolo Simioni, a cui è stato affidato il triplo incarico di presidente, ad e direttore generale. Alberto Giraudi, direttore delle operations di Atac, era arrivato nel quartier generale di via Prenestina nel giugno del 2016, dopo avere vinto un concorso come responsabile del settore metro-ferro ed era poi stato promosso dalla vecchia governance nominata dal M5S

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