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SICILIA/ Centrosinistra verso le primarie. Centrodestra schierato con Musumeci e Armao. Sgarbi annuncia candidatura?

Antonio Fiasconaro

A 66 giorni dal voto in Sicilia – l’elezione per il rinnovo della Regione è fissato per domenica 5 novembre – nell’Isola tra i partiti del centrosinistra e quelli del centrodestra regna tanta indecisione a altrettanta fibrillazione.

Ma andiamo con ordine. Il centrosinistra sembra davvero molto disorientato. Il presidente uscente della Regione, Rosario Crocetta per l’ennesima volta è stato chiaro: «Io non voglio lo sfascio della sinistra. Quando è stata avanzata la candidatura di Pietro Grasso ho detto che ero pronto a fare un passo indietro. Ho il diritto che venga espresso un giudizio politico sul mio operato».

Tra l’altro il governatore siciliano ha ribadito di «avere diritto a una verifica politica attraverso i meccanismi democratici previsti anche dallo statuto del Pd. Non è detto che questa opportunità mi venga negata. Questa partita va vista dentro il Pd e con un discorso chiaro e onesto con il segretario nazionale il quale ha avuto un niet alle primarie da Angelino Alfano. Credo che qualunque candidato del centrosinistra dovesse vincere le primarie, compreso Micari, – ha concluso il presidente della Regione – vincerebbe poi le elezioni».

La proposta delle primarie nel centrosinistra è stata rilanciata anche dal ministro degli Esteri e leader di Ap, Angelino Alfano: «Potrebbero essere molto probabilmente le primarie a decidere chi sarà il candidato di centrosinistra. La proposta di passare attraverso lo strumento di consultazione della base». La proposta del Pd, di candidare il rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari non soddisfa pienamente Ap, che in attesa della ufficializzazione del candidato dei dem, punta su un suo uomo. In tal senso, il nome più gettonato è quello dell’europarlmentare Giovanni La Via, ex assessore all’Agricoltura dei governi regionali guidati da Cuffaro e Lombardo.

Non si è fatta attendere la posizione di Fabrizio Micari, Rettore dell’Università di Palermo e che ha escluso una sua partecipazione a eventuali primarie per diventare il candidato del centrosinistra: «Se me le chiedessero non le farei, non c’entrano nulla con il senso della mia candidatura. Quelle vanno bene per politici che hanno una struttura, gruppi sul territorio. Io sono stato chiamato, da esterno, per coordinare una coalizione. Servono persone nuove. Sarebbe un peccato comunque perdere Crocetta». Poi ha fatto cenno al sostegno che Si e Mdp gli negano: «Ancora non dispero».

Per quanto riguarda, invece, il centrodestra, c’è stato il primo incontro tra il candidato Nello Musumeci e Gaetano Armao designato, attraverso un ticket alla vicepresidenza della Regione con delega all’Economia. Ma c’è anche l’ufficializzazione della discesa in campo di Musumeci nel corso di un vertice al quale hanno preso parte anche il commissario di Fi Gianfranco Micciche, che aveva provato a convergere su Gaetano Armao, senza riuscirci. A confluire nello schieramento sarebbero quindi Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini, Energia per l’Italia, Mpa e lo stesso Armao con i Siciliani Indignati.

Ed a proposito di Gaetano Armao prosegue il tour per la Sicilia: «Dopo Agrigento, Trapani,Palermo e Gela – spiega l’avvocato – sarà la volta del capoluogo etneo, centro nevralgico dell’economia dell’Isola». L’appuntamento è per oggi pomeriggio alle 18 all’hotel Nettuno, a Catania, dove l’ex assessore all’Economia del Governo Lombardo, incontrerà imprenditori, artigiani, presidenti di associazioni e cooperative per presentare il “Manifesto per il futuro della Sicilia”. «Avremo l’occasione di mostrare ai cittadini catanesi – dice Armao – le proposte che aspirano a essere quelle su cui si baserà il prossimo governo regionale per il rilancio della Sicilia, dopo anni di inconcludenza crocettiana e di propaganda dei 5 stelle».

Ed infine c’è una notizia dell’ultima ora. Ha però il retrogusto di una boutade e del sarcasmo: il critico d’arte Vittorio Sgarbi intervenendo ai microfoni di Ecg, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, sulle elezioni in Sicilia ha detto: «Chi vince le elezioni in Sicilia? Mi candido io, quindi vincerò io. Mi candido come governatore, è ufficiale. Corro da solo, non ho bisogno dell’appoggio di nessuno. Il mio obiettivo è vincere. Io sono io, gli altri chi sono? Al di là del fatto che uno sia una persona considerevole, ditemi chi è Micari? Di me si sa tutto, di Micari cosa si sa? E di

Musumeci? Chi lo conosce Musumeci? Al massimo si ha che ha il pizzetto. E di Armao cosa si sa? Occorrerà che uno sia qualcosa per fare il presidente della Regione – ha detto Sgarbi – oppure mettiamo uno lì a caso perché la gente è cogliona e non sa distinguere un uomo da un gatto? Forse correndo da solo non potrò vincere, però mi sembra che un siciliano votando Sgarbi sa cosa vota. Cancellieri non è stato capace neanche di laurearsi. Grillo sta smobilitando, perderà».

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