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SICILIA/Renzi tiene a battesimo candidatura di Fabrizio Micari a Taormina, fibrillazione nella Sinistra

Antonio Fiasconaro

Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, il segretario nazionale del Pd Matteo Renzi sbarca in Sicilia per tenere a “battesimo” la candidatura alle prossime regionali del 5 novembre per il centrosinistra del Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari. L’appuntamento è a Taormina presso la villa Diodoro, dove tra l’altro l’ex premier presenterà il suo libro “Avanti”.

Ufficializzata la candidatura di Micari alla presidenza della Regione siciliana per il centrosinistra si parte con la campagna elettorale. Di questo s’è parlato nel primo incontro con gli esponenti dei partiti: Antonio Rubino (PD), Dore Misuraca (Ap), Adriano Frinchi (Centristi per l’Europa) e Fabio Giambrone (Lista Territori). Al centro del vertice le strategie da mettere in campo per la campagna elettorale. «E’ stato un incontro interlocutorio e organizzativo». La macchina elettorale che sosterrà il candidato alla presidenza Fabrizio Micari è pronta. Mentre sembra che i tasselli su questo versante siano per andare tutti al loro posto proseguono i contrasti con la sinistra.

Sbotta a Messina, Massimo D’Alena dove ha presentato la candidatura di Claudio Fava dopo che il Pd sceglie di stare con Alfano «il centrosinistra è finito. Noi non eravamo e non siamo disponibili a fare un accordo di centrosinistra-centrodestra con Alfano, lo avevamo detto sin dall’inizio».

Al dibattito interviene anche il vicesegretario del Pd, Maurizio Martina: «E’ un grave errore di Mdp continuare a dividere anziché unire. L’unico apporto alla competizione (forse neanche necessario) di Fava sarebbe quello di garantire la sconfitta del candidato del Pd e di Leoluca Orlando (Micari, ndr)».

A lanciare siluri contro Claudio Fava anche Giuseppe Castiglione di Ap e sottosegretario alle Politiche Agricole: «Lui è stato candidato a sindaco di Catania, ha fatto l’europarlamentare, puntualmente arriva a fine legislatura a proporsi per un altro ruolo, senza che i cittadini siciliani sappiano ciò che ha fatto per la Sicilia».

Immediata la replica del coordinatore regionale di Si, Luca Casarin: «Trovo singolare che Castiglione non sappia che Fava da vice presidente della Commissione nazionale Antimafia si è occupato molto della Sicilia e in particolare degli affari e dei business privati di cui Castiglione non parla volentieri».

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