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Ridateci in fretta dei carabinieri di cui ci possiamo fidare

Se non possiamo più fidarci nemmeno dei carabinieri è proprio finita. Lasciamo da parte la cronaca e i particolari più o meno morbosi della dolorosa e imbarazzante vicenda di Firenze, mettiamo la sordina alle battute e ai luoghi comuni sull’Arma. Il problema è serio e va inquadrato in uno scenario che va ben oltre il fatto di cronaca. C’è qualcosa che non va nella istituzione più gloriosa che il nostro paese possa vantare? Si dice sempre, c’è il presidio della farmacia e poi c’è la caserma. Nei piccoli centri si sa sempre a chi rivolgersi, a chi chiedere aiuto, lo spiegano anche ai turisti stranieri che approdano nel nostro paese. Ma qualcosa non va. O non va più. Capita di respirare un’atmosfera diversa quando ci si reca in una stazione o in un comando a presentare una denuncia o a rispondere di qualche cosa. Ci si sente intrusi, “sospettati”, a disagio. Il distacco tra la divisa e il civile c’è, e aumenta, inutile negarlo. Non esistono o non esistono più i carabinieri raccontati nella fiction di Don Matteo.E’ cresciuto il livello di istruzione, sono cresciute competenza e professionalità. Ma si è perso forse qualcosa in termini di schiena dritta e di umanità. Non ci sono più i carabinieri di una volta? Lo stress del lavoro determina mutazioni genetiche e comportamentali? Va detto, al di là del solito “ci sono sempre le mele marce”. I carabinieri sono stati più volte in questi anni protagonisti di episodi di segno negativo, o per lo meno controversi, sia in azioni collettive che individuali. I vertici dell’Arma soffrono di questo, i carabinieri vecchio stampo, quelli tutti di un pezzo continuano a manifestare l’orgoglio della appartenenza. Ma c’è chi vede freddamente il fenomeno sotto la voce: evoluzione della specie. Qualcuno cercherà di correre ai ripari, anzi, certamente qualcuno nelle alte sfere sta certamente da tempo cercando una soluzione, sta cercando di porre rimedio. C’è un calo di vocazioni, come per il sacerdozio? Il fascino della divisa non attira più? La riflessione conseguente è fin troppo ovvia: per far quadrare i numeri si imbarcano tutti quelli che bussano alla porta? La selezione non è più durissima , accurata come una volta? Vengono fatti tutti i test psicologici e attitudinali necessari? I carabinieri devono difendere il cittadino e far rispettare la legge, portano la pistola apposta, e la usano. Le cronache raccontano purtroppo non di rado di un uso non adeguato dell’arma di servizio. E non si può sempre dire che qualche caso sporadico non fa statistica e non diventa un problema. Nel caso di Firenze (e in molti altri casi) chi doveva vigilare su possibili comportamenti devianti non lo ha fatto. E su questo non c’è scusa che tenga. Ridateci in fretta dei carabinieri di cui possiamo fidarci

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