| categoria: sanità Lazio

SCANDALO/ Caos vaccini a Sora, computer bloccati, trivalente finito e appuntamenti saltati

La sanità ciociara è a pezzi, ogni giono ne scopriamo una. L’ultima della serie a Sora, siamo all’sos vaccini. Sistemi informatici bloccati, vaccini trivalenti terminati e prenotazioni che saltano. Tutto insieme, e al dg della Asl Macchitella devono essere fischiate forte le orecchie. Al servizio Vaccinazione del distretto C di Sora, nel vecchio ospedale di via Piemonte, non è bastato installare il distributore di numeri, come in un qualsiasi supermercato o in un ufficio postale, per eliminare caos e disservizi. Ieri mattina, infatti, si sono registrate tensioni tra gli utenti. Se alcuni hanno pensato bene di arrivare alle sei del mattino per non fare la fila, altri con prenotazione e tanto di appuntamento con un orario fissato anche sei mesi fa, hanno dovuto attendere per ore il proprio turno. Il tutto con neonati e bimbi che piangevano, assonnati, affamati, nervosi. E dopo ore di fila, chiedendo qua e là a quale numero si fosse giunti, ecco che il vaccino trivalente, quello contro il temutissimo morbillo, la parotite e la rosolia non è disponibile. In alternativa c’è quello che include le tre malattie insieme alla varicella che, però, non rientra tra gli obbligatori. Ed allora che fare? Alcuni genitori hanno preso la decisione di farlo somministrare tra non poche perplessità, altri hanno provato a contattare i propri pediatri, altri si sono lasciati consigliare dai pediatri del servizio vaccini, altri ancora hanno preferito rimandare e chiesto di poter prenotare il trivalente. Solo che non hanno potuto farlo poiché il sistema informatico era bloccato. E questo ha provocato ancor più malessere perché dopo le ore di fila fatte ieri mattina in attesa del proprio turno (dopo che in molti avevano già chiesto permessi al lavoro) devono fare i conti con le centinaia di persone del martedì, giorno dedicato alle prenotazioni (necessarie per vedersi garantito il vaccino) e dove, se tutto va bene, verrà comunicato agli utenti che sarà possibile vaccinare il proprio figlio non prima di un mese. La situazione è incandescente ed il personale medico e paramedico, ieri mattina ma anche negli altri giorni, si è fatto in quattro aprendo anche una seconda sala vaccini per sopperire alle numerosissime richieste. Il decreto legge sulle vaccinazioni è recente e molte famiglie non hanno potuto fare altro che correre ai ripari alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico. Ma nonostante le centinaia di richieste si continua vaccinare solo a giorni alterni dedicando il martedì esclusivamente alle prenotazioni. Ed è finita come alle Poste dove si entra, si prende il numeretto e si torna successivamente, dopo aver fatto spesa o sbrigato altre faccende. Pargoli in lacrime, legati a passeggini o in braccio alle nonne.

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