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VITERBO/ Provinciali, il Mo.Ri. si presenta, se vince vice presidenza al Pd

P1270175di WANDA CHERUBINI
Presentata questo pomeriggio, presso la sede dei Mo.Ri. (il movimento dei Moderati e Riformisti fondato circa un anno fa dal sindaco di Viterbo Leonardo Michelini) in via Vico Squarano, la lista che concorrerà alle prossime elezioni provinciali che sostiene la candidatura a presidente della Provincia di Pietro Nocchi. Il coordinatore provinciale Mo.Ri, Stefano Bonori ha subito tenuto a ribadire: “L’accordo con il Pd è stato suggellato perchè ci viene riconosciuta in questa competizione la vice presidenza. Poi ci saranno le assegnazioni delle deleghe”. Messaggio chiaro e forte, quindi, per chi ancora non avesse ben capito.Bonori ha poi rimarcato come queste elezioni di secondo livello che non vedono la partecipazione attiva della popolazione al voto siano da cancellare, visto che, dopo che le Province, tramite referendum, hanno ottenuto la legittimazione della loro sopravvivenza, sarebbe stata ancora più utile e necessaria oggi l’espressione della cittadinanza per l’elezione del prossimo presidente. “Le Province avranno un ruolo che dovrà essere ridefinito e riassegnato – ha precisato Bonori – Dovremmo assistere a nuove assunzioni. Il ruolo che oggi la politica dovrà affrontare sarà molto importante e specifico. Siamo stati tra le tre liste l’unica che non ha derogato ad andare ad un rapporto 40-60 nella rappresentanza di genere. Questo è un primo risultato. Quello finale ci sarà domenica prossima. In tutto voteranno 739 amministratori tra consiglieri comunali e sindaci. Non possono partecipare al voto gli assessori esterni. Si voterà dalle ore 8 alle 20″.

Molti i punti di priorità indicati, tra cui il completamento della Trasversale. “Questo progetto va avanti dal lontano 1975 – ha ricordato Bonori – C’è una delibera del Cipe del 2001 che indicava come prioritaria la trasversale. Nel 2016 per completare i 18 chilometri che mancano da Monteromano a Civitavecchia ci sono 489 milioni di euro ed ancora non riusciamo a terminarla! Propongo che il presidente della Provincia si faccia carico di una delibera di indirizzo per stabilire un percorso che possa portare la parola fine a questa cosa”.

Il candidato alla presidenza Pietro Nocchi ha, quindi, aggiunto: “Questa modalità di incontro nasce nella definizione di un accordo fatto alla luce del sole. La trasversale è fondamentale come elemento di sviluppo del territorio, del turismo e di attenzione ambientale. E’ necessario che il porto di Civitavecchia si trasformi nel porto del Lazio e non solo di Roma. Come Provincia vogliamo svolgere una funzione di coordinamento tra Comuni. Dal 18 settembre tutti i sindaci ed i comuni verranno coinvolti per alcune tematiche. La Provincia deve essere un ente in grado di saper valorizzare appieno tutti i 60 Comuni. Si parla di infrastrutture e di strade. E’ necessario non fare una distribuzione a pioggia delle risorse sulle infrastrutture, ma un piano di sviluppo insieme a tutti i Comuni e questo per tutte le deleghe, compresa la scuola. Insomma, ci deve essere un coordinamento rispetto ad alcune progettualità importanti, utilizzando la progettazione per spendere giustamente le risorse, vedi ad esempio la raccolta differenziata”.

Infine, il sindaco di Montefiascone, Massimo Paolini ha voluto precisare come la sua candidatura abbia ricompattato la maggioranza ed ha aggiunto: “Mi piacerebbe che la Provincia si interessi anche di sanità, che prenda parte alla prossima stesura dell’atto aziendale”.

Parlando di presenze femminili in lista, Veronica Biguzzi, giovane consigliera comunale di Gallese, ha affermato: “A livello provinciale si è un po’ persa la fiducia nelle istituzioni. Le persone hanno bisogno di sicurezza, la gente non si fida più. Ci servono interventi concreti che possano riportare fiducia nei cittadini”.

Tiziano Cati di Civita Castellana ha voluto, a fine conferenza, rimarcare come il polo ceramico civitonico non abbia sbocchi sul mare. “Quello che oggi incide su un prodotto finale sono anche le spese di trasporto ed uno sbocco sul porto di Civitavecchia consentirebbe l’abbattimento dei costi e darebbe un valido impulso al distretto di Civita Castellana”.

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