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SCUOLA: MINISTERO, AL VIA LEZIONI DI ‘PENSIERO CRITICO’

“Lezioni di «pensiero critico» per imparare a selezionare le fonti di informazione più accreditate, analizzare le principali notizie in classe e acquisire così gli strumenti utili per costruirsi un’opinione corretta e completa su quanto accade in Italia e nel mondo. È con questo obiettivo che il ministero dell’Istruzione, in collaborazione con gli editori Laterza, avvierà una sperimentazione in nove scuole tra Bari, Torino e Roma. «La sperimentazione», ha affermato la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, durante una conferenza stampa a viale Trastevere, potrà «diventare un valore per tutte le scuole, un elemento di partecipazione di cittadinanza attiva democratica». Il primo argomento su cui si confronteranno gli studenti con insegnanti e partner di testate giornalistiche, teatro, associazioni, istituti di ricerca e fondazioni culturali sarà l’immigrazione. «È un tema trasversale – ha osservato la ministra – il tema base da cui poi si dovrebbe costruire una cittadinanza democratica». «Con i partner – ha aggiunto – stiamo prendendo un impegno significativo, stiamo condividendo la responsabilità di educare le nuove generazioni, di fornire loro strumenti e conoscenze per far sì che possano interpretare il mondo e comprendere i fenomeni e le questioni che interessano le società in cui viviamo. Questo schieramento di forze e di volontà è un chiaro esempio di cosa sia una forte alleanza educativa». Con il sostegno di un docente-tutor, i ragazzi approfondiranno temi diversi. Dovranno documentarsi – spiega il Miur – esercitare la capacità di risalire alle fonti originali, confrontarsi su posizioni diverse, sviluppando o potenziando le loro competenze logiche e dialettiche; al termine dovranno preparare un prodotto culturale, realizzando elaborati (saggi brevi, reportage, dibattiti, video o spettacoli teatrali) che saranno selezionati e valutati nell’ambito di un concorso. Prevista per il 28 maggio a Roma la giornata conclusiva. «Buon senso implica un giusto equilibrio tra razionalità ed emotività, tra interessi immediati e di lungo periodo, tra idee generali ed esperienza individuale – ha concluso l’editore Giuseppe Laterza – la casa editrice Laterza vuole dare un contributo all’educazione a una cittadinanza costruita anche sulle capacità di ascolto e di espressione».

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