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Fondazione S.Lucia, 25 anni di Irccs

36784802114_cb68c55c99_oRicordi molti, ma soprattutto l’impegno rivolto al futuro, per continuare ad assicurare a tutti i pazienti colpiti da gravi danni cerebrali la possibilità di tornare a vivere in modo autonomo grazie a cure di neuroriabilitazione altamente qualificate. È questo il messaggio più importante delle celebrazioni per il 25esimo Anniversario del riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), che si è celebrato oggi presso la sede della Fondazione in via Ardeatina a Roma.

Venticinque anni di impegno nelle neuroscienze, che il Presidente della Fondazione, Maria Adriana Amadio, ha così commentato: “La cura dei malati è sempre stata la nostra eccellenza ma nel tempo la ricerca si è trasformata in una grande e strategica potenzialità. Le ragioni le conosciamo tutti: dove si fa ricerca si cura anche meglio”. Nel suo saluto iniziale il Presidente ha annuncicato l’istituzione di un Premio al Migliore Giovane Ricercatore della Fondazione, dedicato alla memoria di Luigi Amadio, che ha guidato il Santa Lucia dagli anni settanta fino alla sua improvvisa scomparsa nel marzo scorso e ha plasmato in modo decisivo il suo sviluppo.

All’evento sono intervenuti il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Sottolinendo l’importanza degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico che nella ricerca biomedica rappresentano “una massa critica che ci viene riconosciuta anche all’estero”, il Ministro della Salute ha anche annunciato: ““Ho accantonato 11 milioni e mezzo di euro dalla legge obiettivo per il Santa Lucia. La norma sarà inserita nella Legge di bilancio. Spero di poter dare in questo modo, da parte del Ministero della Salute e del Governo, un supporto alla Regione e al Santa Lucia nell’esercizio delle sue funzioni”.

Una decisione concreta e importante nel quadro di dieci anni di difficile confronto con la Regione Lazio per la difficoltà dell’Istituto Scientifico a continuare a garantire cure di neuroriabilitazione di alta specialità ai suoi pazienti in assenza di tariffe adeguate per le prestazioni ospedaliere in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale. Una situazione alla quale anche il Presidente Zingaretti ha dichiarato di voler imprimere una svolta: “Oggi siamo nelle condizioni di costituire in tempi brevi un luogo di confronto affinché tutto ciò che ereditiamo da un passato turbolento possa essere affrontato con serenità nella costruzione di un nuovo modello di assistenza. Siamo pronti a garantire alla Fondazione Santa Lucia un consolidamento e uno sviluppo all’interno del sistema sanitario. Ora possiamo farlo perché i conti sono in ordine. Inizia un lavoro diverso, non segnato dalla rinuncia e dalla demolizione, ma da collaborazione, costruzione e per fortuna anche da investimenti”.

Per rispondere ai bisogni di salute della popolazione nell’ambito dei trattamenti di neuroriabilitazione di alta specialità, il Presidente Zingaretti ha anche affermato la volontà di realizzare in tempi brevissimi “un collegamento funzionale tra tutti i Reparti di Terapia Intensiva e il Santa Lucia in modo tale che l’Istituto sia integrato nella nuova rete assistenziale regionale che abbiamo approvato con tutte le ASL”.

Il Direttore Generale della Fondazione Santa Lucia, Dott. Edoardo Alesse, ha commentato: “La presenza oggi del Ministro della Salute e del Presidente della Regione Lazio è un segno importante di attenzione alla Fondazione Santa Lucia IRCCS. Entrambi hanno manifestato la volontà di trovare una soluzione duratura che garantisca ai pazienti cure di neuroriabilitazione all’altezza della complessità delle patologie neurologiche e cognitive che trattiamo. In un contesto di regole certe la Fondazione è pronta a fare la propria parte. Dopo dieci anni di contenzioso amministrativo e civile è ora fondamentale che una soluzione si trovi in tempi molti rapidi”.

Il ricordo delle molte attività che hanno caratterizzato la vita del Santa Lucia negli ultimi decenni è stato reso più vivo dalle testimonianze di alcuni dei loro protagonisti. Così il Prof. Luigi Pizzamiglio, che a partire dagli anni sessanta ha per molti anni guidato lo sviluppo del settore ricerca della Fondazione approdato al riconoscimento IRCCS nel 1992. Pizzamiglio ha sottolineato come la possibilità, già allora, di sviluppare progetti di ricerca in stretta sinergia con l’attività ospedaliera, offrì al Santa Lucia condizioni difficilmente riscontrabili al tempo in altri centri in Italia e in Europa, per sviluppare progetti di ricerca clinica in ambito neurologico e neuropsicologico.

Accanto allo sviluppo del settore ricerca anche quello della formazione con la creazione negli anni novanta dei Corsi di Fisioterapia, Logopedia e Infermieristica in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata. “Si partiva dai corsi regionali e bisognava disegnare nuovi percorsi di formazione universitaria in un contesto, quello della riabilitazione, che andava crescendo. C’era tutto da fare.” ha ricordato la professoressa Carmelina Razzano, protagonista storica dell’impegno del Santa Lucia nella formazione di generazioni di operatori nei settori chiave di attività della Fondazione.

Poi è stato il momento dello sport, altro grande protagonista della storia del Santa Lucia, dai primi passi negli anni settanta con l’introduzione della sport-terapia ad opera del Professor Antonio Maglio fino ai successi olimpionici di diversi atleti cresciuti nella palestra del suo ospedale. Una storia raccontata dalla medaglia d’oro nella sciabola, Andrea Pellegrini, dalla medaglia d’argento nel tennis da tavolo, Clara Podda, e dall’attuale Direttore Tecnico della Nazionale di Basket in Carrozzina Carlo Di Giusto, che per quarant’anni ha legato il suo nome ai colori giallo-blu del Santa Lucia Basket, prima come giocatore e poi come allenatore.

Nel corso della giornata è stato anche presentato il nuovo Annuario della Ricerca della Fondazione Santa Lucia IRCCS. La pubblicazione, disponibile online, si presenta in una veste editoriale completamente rinnovata e raccoglie obiettivi e risultati dei progetti di ricerca curati dalla Fondazione nell’anno 2016. Il Direttore Generale, Edoardo Alesse, ha ringraziato nel suo discorso i ricercatori: “In particolare i giovani. Sono persone con eccezionali capacità. Portano avanti il loro lavoro con professionalità, entusiasmo e spesso sono capaci di raggiungere importanti risultati di concreta utilità per la salute di tutti noi”.

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