| categoria: sanità

Allergie: quarta causa di malattia cronica in Italia. A Palermo il Congresso nazionale degli allergologi

Antonio Fiasconaro

Le malattie respiratorie allergiche hanno un impatto significativo sulla qualità di vita di molte persone, causando notti insonni e mancanza di respiro, con conseguente perdita di milioni di giorni di lavoro. Ogni malattia o reazione allergica si presenta con sintomi caratteristici. L’allergia respiratoria si presenta con starnuti, secrezione nasale acquosa, prurito (naso, palato, orecchie), congiuntivite: questi i sintomi della rinite allergica. Tosse e difficoltà a respirare sono sintomi che possono precedere la comparsa di asma.

L’allergia alimentare può presentarsi con sintomi immediati, rispetto all’ingestione dell’alimento a cui si è allergici: prurito al cavo orale, nausea, vomito, diarrea, prurito generalizzato e comparsa di pomfi (orticaria acuta). Le reazioni possono in qualche caso causare l’anafilassi e lo shock anafilattico.

Le allergie da contatto (dermatite allergica da contatto) si manifestano con sintomi ritardati, rispetto al contatto con la sostanza scatenante (detta aptene) nella forma di eczema: arrossamento della pelle, bollicine (vescicole), desquamazione e poi nei giorni successivi anche croste (sulle bollicine, che si sono rotte). Il prurito è sempre presente. In alcuni casi il contatto può provocare una reazione immediata che si limita all’orticaria nel punto specifico, ma che può estendersi a distanza (es. da guanti da gomma o da alimenti).

Le allergie, sia respiratorie che alimentari, colpiscono in Italia 15 milioni di persone. Eccessiva igienizzazione del nostro stile di vita, inquinamento, ritardo diagnostico ma anche una costante banalizzazione dei sintomi, sono tra le principali cause di questo aumento che si prevede costante nel tempo.

Di questo e di molto altro si parlerà nel prossimo Congresso Nazionale di AAIITO – Associazione Allergologia Immunologi Italiani Territoriale Ospedalieri – in programma a Palermo dal’11 al 14 ottobre prossimi e che vedrà oltre 500 specialisti riuniti nella tre giornate scientifiche.

In autunno, in particolare, le allergie sono legate soprattutto alla presenza degli acari della polvere. Gli acari si nascondono nella polvere di casa (materassi e peluche, cuscini, mobili imbottiti, tappeti e moquette) e sono tra le principali cause di allergia negli spazi chiusi. In autunno, con la diminuzione delle temperature e l’accensione dei vari sistemi di riscaldamento, la loro mobilizzazione e concentrazione nell’ambiente domestico aumentano: è quindi fondamentale bonificare l’ambiente; cambiare le lenzuola tutte le settimane e lavarle almeno a 60°; eliminare tutti i possibili ricettacoli di polvere; utilizzare coprimaterassi e copricuscini antiallergici. Anche le muffe, che diffondono nell’aria le loro spore in grande quantità e prosperano in ambienti umidi e poco arieggiati, sono responsabili dell’aumento degli episodi di crisi allergiche nei mesi autunno – invernali, a volte anche di notevole gravità.

«Nonostante le allergie siano un argomento sempre più di attualità, c’è molta confusione, il che aggrava spesso i costi socio economici di queste patologie. – afferma il dottor Antonino Musarra, presidente AAITO – Il continuo peregrinare dei pazienti tra vari specialisti e figure non mediche, con conseguente ritardo della diagnosi, la mancata appropriatezza prescrittiva e l’inevitabile peggioramento della qualità della vita del paziente sono solo alcune delle conseguenze di questa confusione e banalizzazione, in un momento in cui è forte la richiesta di uno sforzo generale per garantire la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale».

La tre giorni congressuale, come accennato, toccherà molti temi di grande rilevanza scientifica e sociale, tra i quali si segnala in particolare la tavola rotonda inaugurale “Dai livelli essenziali di assistenza per le malattie allergiche al progetto per una allergologia sociale”. Relazioni di grande interesse illustreranno i progressi della diagnostica molecolare, le nuove opzioni terapeutiche per l’asma grave ed ancora l’evoluzione dell’immunoterapia specifica con allergeni.

Tra l’altro AAIITO promuove “Allergicamente: Piano d’azione per una allergologia sociale”, una campagna di informazione promossa per la prima volta da una società scientifica in modo indipendente, che si avvarrà di strumenti come “allergicamente.it” e “facebook/allergicamente”, rispettivamente un sito web informativo con la mappa dei centri di allergologia ed un canale di dialogo con il pubblico, mettendo quindi a disposizione il sapere degli specialisti, condensato, ragionato e semplificato. La campagna proseguirà anche nel 2018 con la distribuzione di flyer informativi, in tutti i centri di allergologia affiliati ad AAIITO, con la programmazione di eventi istituzionali e di iniziative di sensibilizzazione nelle piazze italiane.

Ed ancora, dato che il Congresso nazionale degli allergologi si svolgerà a Palermo, per l’occasione verranno diffusi gli ultimi dati sull’allergia in Sicilia. Secondo le stime degli esperti in Sicilia la percentuale dei pazienti allergici risulta essere del 30-35% della popolazione. Il 7% soffre di asma bronchiale e circa il 20% di disturbi a carico delle alte vie aeree e congiuntivite. Le cause di queste manifestazioni sono da imputare nel 60% dei casi ai pollini di piante ed erbe e nel 40% a sensibilizzazioni allergiche agli acari della polvere e ai peli di animali. In Sicilia, tra i pollini quello della parietaria rappresenta la causa più frequente delle sensibilizzazioni (circa il 60% delle pollinosi), seguiti dal polline delle graminacee e dell’olivo.

«Ancor di più in Sicilia – spiega il dottor Giuseppe Valenti, presidente regionale AAIITO in Sicilia – l’allungamento delle stagioni polliniche, ha determinato una produzione perenne dei pollini da parte della parietaria con un peggioramento ulteriore dei sintomi respiratori e della qualità di vita dei nostri pazienti».

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