| categoria: Roma e Lazio

Roma Multiservizi annuncia 400 licenziamenti entro dicembre

Entro il 31 dicembre verranno licenziati 400 lavoratori dlela Multiservizi. A darne notizia la stessa azienda. L’organico aziendale di Roma Multiservizi interessato dalla procedura di mobilità rischia di essere di gran lunga superiore alle trenta unità così come discusso oggi in Campidoglio durante la seduta della commissione Trasparenza, convocata dal presidente Marco Palumbo (Pd) e che ha visto una grande partecipazione
di sindacati e dipendenti della partecipata di Roma Capitale. In commissione erano presenti anche il dg di Ama Massimo Bina e il responsabile risorse umane di Roma Multiservizi Pio Velardo.

Secondo quanto si legge in una lettera inviata in risposta ai chiarimenti chiesti dal dg di Ama Stefano Bina e firmata dall’amministratore delegato di Roma Multiservizi Rossana Trenti, i dipendenti coinvolti nell’«ulteriore riduzione» di organico stimata al 31 dicembre 2017 sarebbero 398.

La lettera è stata resa pubblica dallo stesso Bina al termine della commissione Trasparenza di Roma Capitale. «L’organico aziendale al 31 dicembre 2016 vedeva una forza lavoro di 4.188 unità – spiega Trenti nella missiva – composta da 66 impiegati e 4.122 operai, mentre l’organico aziendale al 31 agosto 2017 è passato a 3.759 addetti, composto da 66 impiegati e 3.693 operai (-10,24%)». Nella lettera si legge che «la cessazione progressiva prevista entro il mese di dicembre 2017 della commessa Atac comporterà un’ulteriore riduzione di addetti, la specifica procedura di mobilità interessa 398 addetti, con un organico stimato al 31 dicembre 2017 di 3.300-3.400 unità, con uno scostamento pari a circa il 20%».

Quanto alla diminuzione del fatturato e dei ricavi, l’ad di Roma Multiservizi elenca tra le cause la «cessazione nel 2017 delle principali commesse, individuate nel contratto di subappalto convenzione Consip scuole Stato, per un valore all’anno di 15 milioni, e la commessa Atac per un valore annuale di 20 milioni. Nel prossimo anno è in scadenza la commessa global service scuole di Roma Capitale, fissata al 31 luglio 2018, per un valore per anno scolastico di 40,5 milioni».

Tutto questo, «unito alla generale crisi economica e del settore, nonché da ultimo alle scarse prospettive di ripresa nel medio-lungo periodo, ha reso imprescindibile l’esigenza di riorganizzazione del personale di sede nell’ottica sia di risparmio di costi che di una razionalizzazione delle risorse ivi impiegate – spiega Trenti – che fosse più coerente alle effettive esigenze aziendali e volta ad un recupero di margini di produttività». Nella conclusione della lettera si legge che «la procedura di licenziamento collettivo attivata, oltre ad essere conforme al dettato normativo» rappresenta «un atto dovuto nell’ottica di una corretta e sana gestione dell’azienda, alla luce delle attuali condizioni economiche ed organizzative».

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