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Colpo di scena ad Avezzano, il sindaco si trova senza maggioranza

Scatta l’anatra zoppa dopo il ricorso degli sconfitti di giugno

Avezzano è nei guai, il nuovo sindaco Gabriele De Angelis si trova improvvisamente senza maggioranza dopo che il Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso dello sconfitto Gianni Di Pangrazio. De Angelis si trova nei guai: 13 seggi, infatti, sono stati assegnati al centrosinistra e 9 al centrodestra. Con l’accoglimento del ricorso, è stato annullato il verbale di proclamazione degli eletti; a questo punto, non è chiaro se si procederà con una nuova proclamazione o se verrà semplicemente variata l’attribuzione dei seggi. Ma vediamo cosa è successo. Nel capoluogo della Marsica Gabriele De Angelis – candidato con una coalizione civica di centrodestra – aveva ribaltato al ballottaggio il risultato del primo turno ottenendo il 53.84% delle preferenze: l’uscente Gianni Di Pangrazio si era fermato al 46,16%; l’11 giugno, però, le liste di centrosinistra erano arrivate al 51,58% dei voti validi. Per ‘voti validi’ si intendono tutti i voti, non solo quelli alle liste ma anche quelli espressi in favore del candidato sindaco collegato. La cosiddetta “anatra zoppa” si innesca quando un sindaco eletto si trova a convivere con un consiglio comunale la cui maggioranza è rappresentata da liste che avevano sostenuto un diverso candidato. Infatti, la norma vigente stabilisce che non scatta il premio di maggioranza laddove un gruppo di liste collegate al primo turno ottenga almeno il 50% + 1 dei voti validi, appunto, mentre al ballottaggio la maggioranza dei voti per il candidato sindaco vada, come accaduto ad Avezzano, ad un sindaco sostenuto da un altro gruppo di liste. Nel sito del Ministero dell’Interno risultava che alla coalizione di centrosinistra fossero stati assegnati 12 seggi, 9 alle liste che sostengono il sindaco eletto. Ma l’Ufficio centrale di Avezzano ha assegnato i seggi seguendo il così detto “principio della governabilità”, riconoscendone – dunque – 15 alla coalizione che sostiene De Angelis e 7 al centrosinistra. E adesso cosa succede? De Angelis fa sapere che non cambia nulla, che presenteranno al volo un loro ricorso e che mai governerà con un accordo con l’avversario Di Pangrazio. Quest’ultimo parla di democrazia ripristinata e spara a zero su De Angelis: il suo controricorso dice comporterà un nuovo salasso per le casse comunali, visto che il sindaco continua ad attingere soldi pubblici per affidare un nuovo incarico all’avvocato Bruno Capponi ( richiamato subito in servizio dopo l’amara sconfitta al Tar pagata con 17mila euro, per presentare ricorso al Consiglio di Stato, (altri 23mila euro che portano a 40 mila il conto finale…) con la remota speranza di riportare sui banchi del consiglio comunale i sei esclusi senza fargli sborsare un euro, mentre i consiglieri legittimati dal Tar pagano di tasca loro.

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