| categoria: sanità

Monitoraggio 2015 sui livelli essenziali di assistenza, undici regioni virtuose

) Per quanto riguarda i Lea, i livelli essenziali di assistenza, nel 2015 sono 11 le Regioni adempienti in base alla “Griglia LEA” del monitoraggio effettuato dal Ministero della Salute.A parte la Basilicata, sono le regioni del Sud ad avere più problemi. Toscana, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Liguria sono in testa a questa virtuale classifica.Il Ministero della Salute rileva “la conferma di Toscana, Emilia Romagna e Piemonte su punteggi pari o superiori a 200, insieme al Veneto; il netto miglioramento di Abruzzo e Calabria e il peggioramento di Campania, Puglia e Sicilia rispetto ai punteggi rilevati nell’anno di verifica 2014″.

Il ministero registra anche in particolare progressi nell’assistenza ai pazienti disabili e ai malati terminali, nella copertura vaccinale antinfluenzale per gli anziani con più di 65 anni e nella prevenzione alimentare. Per l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta (che è anche coordinatore della Commissione sanità della Conferenza delle Regioni), è la conferma della “qualità elevata della sanità piemontese”. “Nonostante i sacrifici effettuati per portare la Regione fuori dal piano di rientro e restituire alla nostra sanità l’equilibrio economico, il livello delle prestazioni è cresciuto”.

“Nel 2015 – spiega il Ministero della Salute – risultano adempienti – in base ai 35 indicatori della cosiddetta “Griglia LEA” – la maggior parte (11) delle regioni monitorate (16) ad esclusione di Molise, Puglia, Sicilia, Campania e Calabria, che si collocano nella classe “inadempiente” e che dovranno superare le criticità rilevate su alcune aree dell’assistenza tra cui: vaccinazioni, screening, assistenza agli anziani ed ai disabili, appropriatezza nell’assistenza ospedaliera (es. parti cesarei). Per queste regioni, il monitoraggio delle criticità è effettuato nell’ambito degli obiettivi previsti dal Piano di Rientro”.

E’ in estrema sintesi il risultato illustrato nel documento “Monitoraggio dei LEA attraverso la Griglia LEA – Metodologia e risultati dell’anno 2015”.

Il Ministero evidenzia quindi che “anche nel 2015 si conferma l’importante variabilità, geografica e temporale, nell’erogazione dei LEA sia all’interno della stessa Regione che tra le diverse Regioni, come rilevabile nelle schede regionali e sugli specifici indicatori”.

Per quanto riguarda il livello della prevenzione, la copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per ciclo base (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib) risulta totalmente raggiunta in Lazio, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sardegna mentre nella P.A. di Bolzano, in Friuli V.G. , Veneto e Campania si registrano bassi livelli di copertura. In tendenziale e generalizzata diminuzione risulta la copertura vaccinale per una dose di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia dove tutte le regioni registrano una copertura al di sotto del valore di riferimento, mentre, la copertura vaccinale antinfluenzale nell’anziano registra un lieve incremento nella maggior parte delle regioni, seppur costantemente al di sotto del livello soglia. L’attività di screening dimostra, invece, un elevato gradiente tra le regioni centro-settentrionali e quelle meridionali; in quest’ultime non si denotano miglioramenti nel trend 2010-2015 ed i valori dell’indicatore di monitoraggio sono al di sotto del parametro di riferimento.

Per l’assistenza ospedaliera, si conferma il trend in diminuzione dei ricoveri ospedalieri per tutte le regioni ed il tendenziale miglioramento dell’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera riscontrabile, in particolare, nella diminuzione dei ricoveri attribuiti a DRG ad alto rischio di inappropriatezza (cfr. Allegato B, Patto per la salute 2010-2012). Ancora elevata, invece, la percentuale di parti cesarei primari, con valori ben oltre i parametri di riferimento specialmente in Campania. In tendenziale aumento risulta la percentuale di pazienti con frattura del femore operati entro 2 giorni, anche nelle regioni meridionali che, tuttavia, si attestano ancora su valori inferiori al parametro di riferimento.

Quanto all’attività di screening, dimostra “un elevato gradiente tra le regioni centro-settentrionali e quelle meridionali. In quest’ultime non si denotano miglioramenti nel trend 2010-2015 e i valori dell’indicatore di monitoraggio sono al di sotto del parametro di riferimento”. Per l’assistenza ospedaliera “si conferma il trend in diminuzione dei ricoveri per tutte le regioni e il tendenziale miglioramento dell’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera, riscontrabile in particolare nella diminuzione dei ricoveri attribuiti a Drg ad alto rischio di inappropriatezza”. Resta invece “elevata” la percentuale di parti cesarei primari, con “valori ben oltre i parametri di riferimento specialmente in Campania”.

“In tendenziale aumento risulta la percentuale di pazienti con frattura del femore operati entro 2 giorni, anche nelle regioni meridionali che, tuttavia, si attestano ancora su valori inferiori al parametro di riferimento”. Relativamente all’assistenza territoriale si notano “criticità relativamente alla presa in carico dei

soggetti anziani nelle strutture residenziali, in particolar modo nelle regioni meridionali dove l’offerta di posti letto è carente”.

Infine, “per quanto riguarda l’ospedalizzazione in età pediatrica per asma e gastroenterite si riscontrano dei valori al di sopra del valore di riferimento specialmente nelle regioni meridionali”.

“Per il quarto anno consecutivo – sottolinea il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – la Toscana si conferma prima nell’erogazione dei livelli essenziali

di assistenza ai cittadini. Vuol dire che quando sono necessarie cure importanti la nostra Regione riesce a dare risposte”.

“Certo, si può far meglio ancora – aggiuge Rossi – ma intanto voglio ringraziare di cuore tutti gli operatori sanitari a cui si deve questo importante impegno”.
Il Lazio è l’unica Regione, tra quelle commissariate, ad essere adempiente nell’erogazione dei Lea, evidenzia la soddisfazione per “questo dato che conferma la bontà del lavoro svolto in questi anni – commenta il Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti – per assicurare ai cittadini una sanità maggiormente efficiente ed in grado di garantire un’adeguata qualità delle cure. La stagione in cui convivevano nel sistema sanitario regionale alti disavanzi e bassi livelli di assistenza è superata. Bisogna ora proseguire sulla strada tracciata per raggiungere risultati più alti. La nostra esperienza dimostra che si può coniugare il controllo della spesa con una sempre più alta qualità delle cure erogate”.

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