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Qualità della vita: microchirurgia del piede, numeri record

statistiche _microchirgia_piedeAntonio Fiasconaro

Gli uomini, più delle donne, hanno una percezione positiva della propria salute, influenzata però da un insieme complesso di fattori, tra cui quelli ambientali, socio-economici, culturali. Il fattore su cui senza dubbio è possibile intervenire per migliorare gli standard è quello che riguarda la qualità della vita, attraverso accorgimenti non invasivi che però determinano cambiamenti sostanziali.

Questo dato emerge dal “Ritratto statistico sulla vita di donne e uomini in Europa” diffuso dall’Istat.La novità positiva – lo dice sempre l’Istat – è che le donne e gli uomini sono egualmente felici in relazione all’aumento della qualità di vita legata al proprio stato di salute.

Un tempo sottovalutati, oggi, i piccoli interventi, che migliorano ad altrettanto piccoli passi la salute nel suo complesso, sono aumentati a dismisura. E non stiamo parlando della cura riservata al viso, ma a quella di parti del corpo troppo spesso trascurate perché sottodimensionate nella considerazione dell’intero apparato scheletrico.

La cura per i piedi, ad esempio, fa registrare numeri da capogiro, quasi il doppio rispetto all’anno scorso se si considerano interventi che oggi sono ormai divenuti “di routine”.

Iniziare dai piedi, insomma, contribuisce a migliorare l’approccio quotidiano al benessere attraverso uno sviluppo armonioso a livello fisico, psichico e sociale, aiuta a gestire e contenere lo stress e aumenta l’autostima. Ecco perché la percezione dell’aumentata qualità della vita parte proprio dai piedi.

L’alluce valgo è uno di questi, perché è un problema che si tende ad eliminare tempestivamente e con molta rapidità grazie ad alcune tecniche molto all’avanguardia.

Forse perché si è finalmente compreso che dai piedi deriva l’intero “atteggiamento scheletrico” e di conseguenza l’immediato benessere psico-fisico, forse perché lo studio, la cultura, l’informazione, le campagne di prevenzione, negli anni hanno creato sempre maggiore consapevolezza. Ma qual è la situazione in Italia?

Secondo i dati dell’attività di Pbs(Percutaneous Bianchi System, la tecnica di lavoro dell’équipe medica del dottore Andrea Bianchi) aggiornati al 30 settembre 2017 sono stati eseguiti 5371 interventi di microchirurgia al piede su tutto il territorio nazionale.

Cambiano, in maniera notevole, i numeri da regione a regione: è la Puglia che detiene il maggior numero di interventi (1083), seguita da Lombardia (517), Emilia Romagna(427), Abruzzo (423), Lazio (419), Marche (359), Sicilia (312), Liguria e Umbria (269), Piemonte (268), Calabria (210), Trentino Alto Adige (179), Campania e Toscana (160), Veneto (134).

Sulla totalità degli interventi eseguiti dal team Pbs la maggior parte sono riferiti alla correzione dell’alluce valgo, a seguire dita a martello, meta tarsalgia, alluce rigido e neuroma di Morton.

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