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Sporting-Juventus 1-1: Higuain salva i bianconeri

230544372-e6e57b6d-26d6-471e-8792-2ce70d01de03Il gol dell’argentino nel finale permette alla squadra di Allegri di tenere a distanza in classifica i biancoverdi, passati meritatamente in vantaggio con – I muri degli spogliatoi dell’Estádio José Alvalade devono aver tremato durante l’intervallo. Una Juventus inguardabile entra in campo nella ripresa con un’altra faccia: non basta per archiviare subito la pratica qualificazione, e la mancata vittoria ha anche il sapore dell’occasione sprecata visto lo stop imposto dall’Olympiacos al Barcellona, ma il pareggio ottenuto in rimonta a Lisbona permette almeno di tenere a distanza di sicurezza uno Sporting incerottato ma estremamente organizzato. La zampata di Higuain rimette i bianconeri in carreggiata, uno scavetto delizioso sull’uscita di Rui Patricio a cancellare il bruttissimo primo tempo. Le due sfide conclusive saranno decisive per Buffon e compagni, con l’incrocio con il Barça che potrebbe addirittura obbligare i bianconeri a una notte di fuoco ad Atene.

JUVE ASSENTE – L’approccio bianconero è di quelli perfetti per far infuriare Massimiliano Allegri. Squadra passiva, disordinata, incapace non solo di colpire in avanti ma anche di essere granitica e compatta in fase di non possesso. Lo Sporting, senza mezza squadra – Piccini, Mathieu, Coentrao e William Carvalho su tutti -, ha invece fame da vendere, pur senza rendersi particolarmente pericoloso fino al gol che apre le danze. Il solito Gelson Martins fa quello che vuole sulla destra, entra in area, salta secco Chiellini e spara a rete: rasoterra respinto da Buffon, Bruno Cesar si fionda sul tap-in e con il destro insacca. La Juventus si scuote improvvisamente, il rientrante De Sciglio dipinge un bel cross da destra, Khedira non inquadra la porta di testa. Servono un paio di chiusure di Barzagli e Chiellini per evitare ulteriori guai nella parte finale del primo tempo. L’inizio di ripresa non cambia lo spartito: Gelson Martins fa 40 metri in solitudine, la rimonta disperata di Alex Sandro e Barzagli è vitale per negargli il comodo 2-0. Cuadrado cerca di tirare la Juventus fuori dal guscio, slalom e tocco per Pjanic, destro a lato. Ma più la Vecchia Signora si spinge in avanti, più lascia spazi ai velocisti avversari. Ancora Gelson Martins devastante in ripartenza, tocco per Dost che apre subito per la sassata mancina di Bruno Cesar, a un passo dalla doppietta. Sulla trequarti recita da protagonista Bruno Fernandes, l’ex Samp pennella da destra per Dost, l’ex Wolfsburg manca di un soffio il bis in spaccata.

HIGUAIN SBAGLIA E SEGNA – Allegri rischia tutto. Douglas Costa per De Sciglio, Cuadrado scala sulla linea di difesa – almeno nominalmente – e la Juventus si getta all’assalto. Su un cross dell’ex Bayern, Mandzukic è bravissimo nell’addomesticare palla nonostante una deviazione: Dybala di testa per Higuain, incornata da due passi che centra in pieno Rui Patricio. Si tratta dell’occasione migliore della nottata bianconera, dentro anche Matuidi per Khedira. Il francese si fa notare immediatamente con un cross rasoterra da sinistra che André Pinto per poco non tramuta nell’autogol dell’1-1. Il pubblico di casa si esalta per la prestazione dei rincalzi di Jorge Jesus, con l’ex Latina, Bari e Crotone Ristovski che si riscopre terzino da grandi platee. Ma basta una fiammata per rimettere la Juventus sui binari della qualificazione. Cuadrado in verticale per il taglio di Higuain, tocco sotto a scavalcare l’uscita bassa di Rui Patricio e l’1-1 è servito. Come d’incanto, la furia agonistica delle due squadre si placa, regalando un finale inaspettatamente tranquillo. Il pari fa comodo alla Juventus per tenere a distanza i biancoverdi di Portogallo, che escono tra gli applausi del pubblico. Higuain lascia il campo facendo trasparire la soddisfazione: “Era importante non perdere”. Ma la Juve, stavolta, ha avuto più paura del solito.

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Sporting-Juventus 1-1: Higuain salva i bianconeri

Sporting-Juventus 1-1: Higuain salva i bianconeri
(afp)

Il gol dell’argentino nel finale permette alla squadra di Allegri di tenere a distanza in classifica i biancoverdi, passati meritatamente in vantaggio con Bruno Cesar. Brutto primo tempo della Vecchia Signora, che spreca il match-point qualificazione e ora si giocherà tutto nelle sfide con Barcellona e Olympiacos

di MARCO GAETANI

31 ottobre 2017

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LISBONA – I muri degli spogliatoi dell’Estádio José Alvalade devono aver tremato durante l’intervallo. Una Juventus inguardabile entra in campo nella ripresa con un’altra faccia: non basta per archiviare subito la pratica qualificazione, e la mancata vittoria ha anche il sapore dell’occasione sprecata visto lo stop imposto dall’Olympiacos al Barcellona, ma il pareggio ottenuto in rimonta a Lisbona permette almeno di tenere a distanza di sicurezza uno Sporting incerottato ma estremamente organizzato. La zampata di Higuain rimette i bianconeri in carreggiata, uno scavetto delizioso sull’uscita di Rui Patricio a cancellare il bruttissimo primo tempo. Le due sfide conclusive saranno decisive per Buffon e compagni, con l’incrocio con il Barça che potrebbe addirittura obbligare i bianconeri a una notte di fuoco ad Atene.

JUVE ASSENTE – L’approccio bianconero è di quelli perfetti per far infuriare Massimiliano Allegri. Squadra passiva, disordinata, incapace non solo di colpire in avanti ma anche di essere granitica e compatta in fase di non possesso. Lo Sporting, senza mezza squadra – Piccini, Mathieu, Coentrao e William Carvalho su tutti -, ha invece fame da vendere, pur senza rendersi particolarmente pericoloso fino al gol che apre le danze. Il solito Gelson Martins fa quello che vuole sulla destra, entra in area, salta secco Chiellini e spara a rete: rasoterra respinto da Buffon, Bruno Cesar si fionda sul tap-in e con il destro insacca. La Juventus si scuote improvvisamente, il rientrante De Sciglio dipinge un bel cross da destra, Khedira non inquadra la porta di testa. Servono un paio di chiusure di Barzagli e Chiellini per evitare ulteriori guai nella parte finale del primo tempo. L’inizio di ripresa non cambia lo spartito: Gelson Martins fa 40 metri in solitudine, la rimonta disperata di Alex Sandro e Barzagli è vitale per negargli il comodo 2-0. Cuadrado cerca di tirare la Juventus fuori dal guscio, slalom e tocco per Pjanic, destro a lato. Ma più la Vecchia Signora si spinge in avanti, più lascia spazi ai velocisti avversari. Ancora Gelson Martins devastante in ripartenza, tocco per Dost che apre subito per la sassata mancina di Bruno Cesar, a un passo dalla doppietta. Sulla trequarti recita da protagonista Bruno Fernandes, l’ex Samp pennella da destra per Dost, l’ex Wolfsburg manca di un soffio il bis in spaccata.

HIGUAIN SBAGLIA E SEGNA – Allegri rischia tutto. Douglas Costa per De Sciglio, Cuadrado scala sulla linea di difesa – almeno nominalmente – e la Juventus si getta all’assalto. Su un cross dell’ex Bayern, Mandzukic è bravissimo nell’addomesticare palla nonostante una deviazione: Dybala di testa per Higuain, incornata da due passi che centra in pieno Rui Patricio. Si tratta dell’occasione migliore della nottata bianconera, dentro anche Matuidi per Khedira. Il francese si fa notare immediatamente con un cross rasoterra da sinistra che André Pinto per poco non tramuta nell’autogol dell’1-1. Il pubblico di casa si esalta per la prestazione dei rincalzi di Jorge Jesus, con l’ex Latina, Bari e Crotone Ristovski che si riscopre terzino da grandi platee. Ma basta una fiammata per rimettere la Juventus sui binari della qualificazione. Cuadrado in verticale per il taglio di Higuain, tocco sotto a scavalcare l’uscita bassa di Rui Patricio e l’1-1 è servito. Come d’incanto, la furia agonistica delle due squadre si placa, regalando un finale inaspettatamente tranquillo. Il pari fa comodo alla Juventus per tenere a distanza i biancoverdi di Portogallo, che escono tra gli applausi del pubblico. Higuain lascia il campo facendo trasparire la soddisfazione: “Era importante non perdere”. Ma la Juve, stavolta, ha avuto più paura del solito.

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