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Dilaga tra gli adolescenti l’azzardomania su internet, il governo pensa solo alle slot machine

adolescentiRiconoscendo il grande passo avanti ottenuto attraverso l’intesa raggiunta nei giorni scorsi in Conferenza Unificata ed elogiando il lavoro svolto dal sottosegretario del MEF Pier Paolo Baretta, la deputata Udc, Paola Binetti, ha tuttavia esposto le sue perplessità sulla continuità e concretezza che avranno nel futuro gli interventi proposti. La stessa ha inoltre sottolineato come “il governo guadagna ancora troppo dal gioco d’azzardo”, aggiungendo che “con tanto lavoro fatto, ci si è impegnati molto poco nel fondo della prevenzione. Con il no alla pubblicità e misure preventive nella formazione dei più giovani”.

Le parole della Binetti trovano una cassa di risonanza nei dati pubblicati dagli analisti del sito online www.gamingreport.it lo scorso mese di Ottobre. Nel 2016 la perdita netta dei giocatori, su una raccolta globale di 96,1 miliardi di euro, è stata di 19,5 miliardi (circa lo 0,85% del PIL italiano), dei quali 10,5 milioni sono stati incassati dall’Erario e 9 dalle società di gioco. Un altro dato, sempre estrapolato dall’indagine di Gaming Report, che avvalora le dichiarazioni della Binetti è quello relativo ai problemi legati al gioco patologico, in particolare alle cure, all’indebitamento e all’usura: attualmente le voci dei costi sociali del segmento del gambling oscillano tra i 5 e i 6 miliardi di euro.

Sono anni che proponiamo di discutere un disegno di legge che tratti della prevenzione e della possibile cura della cosiddetta azzardopatia, nella assoluta indifferenza del governo in tutt’altre faccende affaccendato, solo faticosamente stiamo arrivando, per la seconda volta, ad un testo che risponda primariamente a questo obiettivo di tutela”, ha aggiunto la deputata Udc, dimostrandosi preoccupata per il dilagare dei casi di dipendenza e per le problematiche relazionate ai giovani affetti da ludopatia, aggravate dal facile accesso e dallo sviluppo capillare ed invasivo della tecnologia nel nostro paese. “Al governo sembrano interessare solo le famose slot, in un misterioso piano di riduzione che anche nell’attuale legge di bilancio appare fumoso e tutt’altro che facile da decifrare“, ha continuato la Binetti.

In queste settimane speriamo di concludere il dibattito almeno in Commissione per portare la legge in Aula prima di Natale. Se non fosse così prenderemmo atto, una volta di più, degli infiniti modi con cui l’ostruzionismo di qualcuno tende a eludere obiettivi di servizio diretto alla persona, in una logica che risponde alla ideologia vincente del nostro tempo: il dio denaro e un consumismo a basso costo e ad alto rendimento”, ha concluso.

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