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Il Papa ha deciso, vietato fumare in Vaticano (dal 2018)

Allo spaccio vaticano c’è un reparto – frequentatissimo da prelati e “civili” – dove si possono trovare prodotti di tabaccheria di ogni marca e provenienza. Un business che ha sempre fruttato piuttosto bene al Governatorato, sigari e sigarette non hanno le imposte dei Monopoli di Stato. Dall’anno prossimo, però, il punto vendita smetterà di funzionare (almeno per il tabacco) perché Papa Francesco ha deciso di vietare la vendita di sigarette ai suoi dipendenti, ai religiosi e ai monsignori. Una decisione annunciata stamattina anche se era meditata da tempo. Sugli scaffali si potranno però ancora trovare vini e liquori, anche pregiatissimi, come bottiglie millesimate di champagne o Armagnac d’annata. Fare acquisti in Vaticano non è facile: possono accedere solo i possessori di una apposita tessera nominale che viene rilasciata al Corpo Diplomatico, ai dipendenti e ai pensionati della Santa Sede, agli istituti religiosi. Naturalmente vi è un tetto per gli acquisti. Ogni tessera può acquistare massimo cinque stecche al mese.

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