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Fisco: Ruffini, entro 5 anni via 730

++ Equitalia, zero-cartelle ferragosto, stop 360mila atti ++Direttore Agenzia Entrate e Riscossione, troppe tasse inutili

Scatta il conto alla rovescia per la fine della dichiarazione dei redditi: entro 5 anni non ci sarà più perché sarà il Fisco a presentare al cittadino l’elaborazione dei dati che andranno solo controllati. A tracciare la via è il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini in un’intervista in apertura di Repubblica. Cinque anni, precisa, è “l’orizzonte possibile per l’entrata a regime” di questa rivoluzione. Ruffini riconosce poi che l’Italia ha “un numero di imposte superiore alla media europea” e che è necessario “diminuire drasticamente il tempo” che serve per pagare le imposte.
“Il termine ‘Fisco amico’ non mi piace”, confessa, “gli amici si scelgono. Il Fisco può essere al massimo un parente”.
“Dobbiamo cambiare visione: l’interlocutore di Agenzia non dovrà essere un codice fiscale, ma il cittadino. Con la C maiuscola”.
Ruffini dice di essere contrario ai condoni e sottolinea che la rottamazione delle cartelle “non è tecnicamente un condono”.

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