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Nello Musumeci, insediamento a Palazzo d’Orleans lunedì 20

nello musumeciAntonio Fiasconaro

Bisogna attendere sabato 18 novembre per la proclamazione alla Corte d’Appello di Palermo di Nello Musumeci a trentunesimo presidente della Regione siciliana. La cerimonia è fissata per le 9,30, mentre secondo indiscrezioni potrebbe insediarsi a Palazzo d’Orleans lunedì prossimo.

Dopo qualche giorno di relax nella sua tenuta alle porte di Militello Val di Catania, Musumesi è già messo a lavoro e tesse la tela per la formazione della sua squadra di governo.

Intanto questa mattina il neo presidente della Regione si è recato a Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento Siciliano. Accoglienza festosa e capannelli da parte di alcuni dipendenti quando il nuovo governatore ha varcato per la prima volta il portone della sede dell’Ars. E’ stato subito fermato nel cortile da funzionari e assistenti parlamentari che gli hanno fatto le congratulazioni.

Poi c’è stato un breve incontro informale col segretario generale dell’Ars, Fabrizio Scimè. Musumeci si è poi recato nella sua stanza, al piano parlamentare, dove ha svolto l’attività di parlamentare nella legislatura che si sta per concludere.

Per quanto riguarda la composizione della sua giunta, Musumeci ha assicurato che «non ci saranno “impresentabili” e non ci sarà nessun toto nomine. Incontrerò le forze politiche della maggioranza e raccoglierò ogni indicazione nel rispetto del ruolo di ciascuno, quindi, adotterò le decisioni che riterrò più giuste e, finalmente, inizieremo a lavorare».

Un giro di consultazioni che dovrebbe prendere il via nei prossimi giorni. Incontri bilaterali con i singoli segretari di partito più che un vertice di maggioranza. Faccia a faccia per raccogliere umori e aspettative utili a comporre il puzzle.

In campo non c’è solo la formazione della giunta, ma anche l’elezione dell’ufficio di presidenza e delle commissioni parlamentari di Palazzo dei Normanni. Allo scranno più alto di Sala d’Ercole non ha fatto mistero di ambire anche il leader siciliano di Forza Italia, Gianfranco Micciché. Ma la trattativa per la Torre Pisana non sarà certamente disgiunta da quella degli assessori.

Sul fronte dell’Esecutivo sembrerebbe ormai certo l’addio alla stagione dei tecnici che hanno contraddistinto l’esperienza del governo Crocetta. Gli assessori che affiancheranno Musumeci dovrebbero quindi essere politici. Ad eccezione del leader dei “SicilianIndignati”, Gaetano Armao, designato vice presidente con la delega all’Economia, del critico d’arte Vittorio Sgarbi, a cui spetterebbe la delega ai Beni culturali, e dell’ex rettore di Palermo, Roberto Lagalla. Tutti già indicati dal neo governatore durante la campagna elettorale.

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