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Ventura si dimette, Tavecchio no. Il futuro si chiama Ancelotti?

GettyImages-664536500Giampiero Ventura non è più il ct della Nazionale. Lo ha ufficializzato la federcalcio con una nota al termine dell’incontro convocato in federcalcio dopo la mancata qualificazione della Nazionale ai mondiali del prossimo anno. “Nel corso della riunione convocata dal Presidente della Figc Carlo Tavecchio,alla quale hanno preso parte i presidenti delle componenti federali Gravina, Nicchi, Sibilia, Tommasi e Ulivieri – si legge nella nota – è stato avviato un confronto a seguito della mancata qualificazione della nazionale ai mondiali di Russia 2018. Come primo punto all’ordine del giorno, Tavecchio ha comunicato la scelta sulla guida tecnica azzurra e, a far data da oggi, Gian Piero Ventura non è più il commissario tecnico della nazionale. Il presidente federale ha informato altresì rappresentanti delle componenti, che ne hanno preso atto, della sua indisponibilità a rimettere il mandato per assumersi la responsabilità di sottoporre al consiglio federale di prossima convocazione una serie di proposte su cui i consiglieri saranno chiamati a esprimersi”.

TAVECCHIO NON LASCIA – Tavecchio cerca di resistere alla bufera dopo il disastro dell’eliminazione mondiale. Non vuole dimettersi, non vuole mollare la sua poltrona. Questo è il suo unico obiettivo. Anche se l’opinione pubblica, e il fronte politico, adesso è tutto contro di lui, e resistere a lungo forse non sarà per niente facile. Tavecchio dopo la choc di San Siro ha sondato gli umori della politica, si è rivolto al suo amico Adriano Galliani per capire che linea voleva tenere Forza Italia nei suoi confronti. Pare sia stato rassicurato, almeno per ora. Cosimo Sibilia, che è senatore di Forza Italia, ha 6 consiglieri federali con la sua Lega Dilettanti. E’ quello che conta di più, il vero ago della bilancia. Se vuole, può fare cadere Tavecchio. Ma vuole? Gli conviene adesso che si va verso una campagna elettorale feroce? Anche su questo confida Tavecchio: ma Lotti-e non solo lui- gli chiede di rifondare il calcio, di dare delle risposte, subito. Tavecchio punta a trovare un ct di grande livello (Ancelotti o Ranieri). Per salvarsi. Il tempo stringe però.

TOMMASI: ”SERVONO ELEZIONI” – Il primo a lasciare la riunione convocata nella sede della Figc in via Allegri è stato Damiano Tommasi, il numero uno dei calciatori. “Tavecchio ci ha comunicato che non intende dimettersi dalla presidenza della Figc: noi pensiamo che non si possa non ripartire dalle elezioni” ha detto “Noi pensiamo che non si possa non ripartire dal rinnovo delle cariche. Andare ad elezioni con una progettualità più credibile, con nuove persone, non si risolvono i problemi del calcio italiano con l’esonero del ct. Altrimenti si continuerà a rigirare la stessa minestra che è rimasta indigesta a parecchi. Ancelotti? Non lo so, noi siamo andati via e non abbiamo voluto sentire altro. Qualsiasi progetto passa da un passo indietro di tutto il consiglio federale, in un paese normale succede questo”. “La mia prima domanda – ha raccontato il presidente Aic, parlando del vertice dopo il flop Mondiale – è stata sulle dimissioni, le altre componenti non hanno chiesto nulla, non abbiamo voluto sentire altro. Mi sembra non ci sia la volontà di ripartire da zero. Vedremo nel prossimo consiglio federale”.

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