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Qual è la differenza tra la plastificatrice a caldo e quella a freddo?

plastificatriceOrmai sempre più persone dotano il proprio ufficio, a prescindere dalla professione svolta, di una specifica macchina che serve a plastificare testi e documenti cartacei: il modo migliore per proteggerli, ordinarli e classificarli con più precisione.

Esistono vari metodi di plastificazione e macchinari che lavorano a caldo e a freddo, due metodologie che comportano risultati tra di loro differenti, entrambe con pregi e difetti che è bene valutare con attenzione; inoltre i modelli di macchine attualmente in commercio sono vari e con diverse caratteristiche, a volte non semplici da capire, il che rende la scelta non sempre facilissima per gli utenti, soprattutto se non si hanno molta competenza ed esperienza nel campo.

Cerchiamo di saperne qualcosa di più e vediamo come fare a scegliere il tipo di plastificatrice che meglio risponde alle proprie esigenze, onde evitare di buttare soldi in uno strumento che poi si rivelerà incapace di soddisfarci pienamente.

La tecnica della plastificazione a freddo consiste nell’uso di pellicole trasparenti adesive, dette “pouches”, che vengono premute sui fogli.

Il materiale di volta in volta necessario è più costoso di quello che occorre con il metodo a caldo, per via del prezzo non bassissimo dei pouches, però il risultato finale è peggiore, in quanto meno duraturo e tendente ad una usura più precoce.

Tuttavia la plastificatrice a freddo costa meno di quella a caldo, sia come investimento iniziale e quindi per la spesa del macchinario, sia e soprattutto in termini di risparmio energetico, visto che non serve riscaldare e se i fogli da plastificare sono pochi, il risparmio è anche di tempo.

Quando è meglio comprare ed utilizzare una plastificatrice a freddo dunque?

Essa è preferibile quando la si deve usare una volta ogni tanto, in quanto si spende decisamente di meno impiegando pure meno tempo, però i risultati che è possibile ottenere non sono paragonabili a quelli della tecnologia a caldo, particolarmente riguardo la durata (i documenti plastificati a freddo tendono a rovinarsi prima).

Con la plastificazione a caldo infatti, i pouches vengono opportunamente riscaldati così da poter sciogliere la colla che servirà per i fogli, con il primo ed immediato vantaggio di un notevole risparmio se il macchinario viene usato con frequenza, dato il costo più basso dei pouches che servono.

Tuttavia la macchina per plastificare a caldo costa più di quella a freddo e a ciò deve aggiungersi l’energia elettrica ogni volta necessaria per svolgere il lavoro.

La plastificazione vera e propria è però veloce e semplice da attuare.

Quando comprarla quindi?

Essa è perfetta se bisogna farne un uso assiduo, anche quotidiano, in quanto nonostante la maggiore spesa iniziale, si risparmierà in seguito sulla frequenza.

E’ vero infatti che per plastificare è indispensabile attendere quei minuti che occorrono a riscaldare la colla, ma poi il lavoro è talmente veloce che se la quantità dei fogli è notevole, data l’esiguità del costo delle pellicole, si ha un evidente ammortizzamento delle spese.

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