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Alessio commissario straordinaro dell’Ipab S.Michele. Ed è polemica

“Quella di Domenico Alessio a commissario straordinario dell’Ipab “Istituto Romano San Michele” (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza) è una nomina incomprensibile e inopportuna da cui dissentiamo completamente”. Così il segretario regionale vicario Cimo Lazio, Piero Oppido, commenta il Decreto del Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, con cui la Regione Lazio gli ha affidato l’incarico, sottolineando che si tratta di una “scelta sbagliata nel merito per il disastroso curriculum della persona e la sua età anagrafica di 78 anni ed attuata in forma autoritaria senza tenere conto dell’interesse dei cittadini”.

“Il Dr. Alessio – prosegue Oppido – è stato Direttore Generale del Policlinico Umberto I di Roma e negli ultimi sei anni si è messo in luce per una gestione disastrosa, caratterizzata dal dissesto organizzativo ed economico dell’ospedale, in un cronico deficit di bilancio, e per l’enorme precariato medico e infermieristico. Inoltre, ha lasciato un buco di 140 milioni e si è assegnato un premio di 90mila euro”.
Per Cimo Lazio “si tratta di una nomina gravissima, la gestione della cosa pubblica andrebbe infatti affidata a persone con grandi capacità gestionali e organizzative e con una spiccata etica professionale e non ci sembra assolutamente questo il caso”.

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