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La Befana di Piazza Navona? Riescono a rovinarcela anche quest’anno

La Befana di Piazza Navona manca ai romani, manca “quella” manifestazione, di modesti surrogati a quel che par di capire dovremmo rassegnarci anche quest’anno. Sembrano non esserci le polemiche, gli scontri dell’anno scorso. Ma il clima ancora una volta non è sereno. All’inizio della festa ( si inizia il prossimo 2 dicembre) manca una manciata di giorni eppure quasi tutto sembra ancora per aria, non c’è traccia del piano di sicurezza né della graduatoria con l’elenco dei vincitori. E molte associazioni minacciano di arrendersi, di lasciar perdere. La sicurezza della piazza nei 36 giorni della rassegna è un problema. Chi deve garantirla? Nel bando si dice che gli operatori devono garantire il piano, non che devono studiarlo e redigerlo. Possibile che siano gli espositori a curare l’organizzazione delle ambulanze e a governare la disponibilità dei vigili del fuoco, ad individuare i varchi e a posizionare gli stewarts? Lo spettro di piazza san Carlo a Torino aleggia sul centro di Roma. C’è un equivoco di fondo, è ovvio che certi compiti spettino all’organizzatore della festa, che altri non è se non il Campidoglio. Che peraltro sta cercando società disponibili a organizzare il controllo della piazza durante la kermesse. L’altro aspetto riguarda chi farà che cosa, e cioè la graduatoria con i vincitori delle 48 postazioni più discusse. Vale a dire i 28 banchi per il commercio e i 20 per l’artigianato. A presentare la domanda di partecipazione sono stati 144 soggetti ma il dipartimento Attività produttive fino allo scorso martedì ha chiesto documenti integrativi. Della serie: c’è ancora del lavoro da fare. Pare che la graduatoria sarà pubblicata in questi giorni. Ma la aspettano dallo scorso 10 novembre. Tempi troppo stretti? La risposta è una alzata di spalle. E pare anche che ci saranno dei banchi vuoti, tra quelli dedicati all’artigianato, a quelli cioè che producono giocattoli o alberi di Natale e presepi. Quelli, proprio quelli, hanno deciso di non partecipare neppure. Finirà che per non avere la piazza semivuota si apriranno le porte agli ambulanti pronti a vendere dolciumi e oggetti natalizi? Sullo sfondo un punto interrogativo. Nella classifica valgono i venti punti riservati alla anzianità di presenza in piazza Navona, c’è chi teme che alla fine rientrino quegli ambulanti che per un verso o per un altro fanno sempre riferimento alla solita famiglia che su Roma gestisce il maggior numero di licenze per la vendita su suolo pubblico. Se finirà così tutto il sofferto lavoro per cambiare le cose sarà andato in fumo ancora una volta

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