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Il Tar Sicilia annulla la decadenza dei sindaci metropolitani Leoluca Orlando (Palermo) ed Enzo Bianco (Catania)

orlando_biancoAntonio Fiasconaro

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia ha sospeso i decreti regionali, firmati dall’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta, con i quali era stato disposta la decadenza dalla carica di sindaci metropolitani di Catania e Palermo rispettivamente di Enzo Bianco e Leoluca Orlando, sindaci dei due capoluoghi, con la conseguente nomina di commissari.

«Con un provvedimento che è tecnicamente di sospensione ma che già nel merito esprime forti giudizi sulla illegittimità formale degli atti adottati dalla Regione – afferma Leoluca Orlando – il Tribunale Amministrativo ha ripristinato una condizione di legalità e legittimità democratica e darà la possibilità di riprendere un percorso di ri-costruzione di questi enti intermedi, massacrati da un lunghissimo periodo di incertezza e mortificazione che ha determinato gravissimi danni alla funzionalità e ai servizi resi ai cittadini».

Ed ancora il primo cittadino di Palermo: «Credo importantissimo il fatto che i giudizi amministrativi, nel caso specifico di Palermo, hanno anche riconosciuto che l’elezione di giugno era da intendersi come una elezione diretta anche per la carica di Sindaco Metropolitano, essendo avvenuta in un quadro normativo ben chiaro e definito. E’ un altro tassello positivo che allontana il buio periodo dello stato di calamità istituzionale che ha contraddistinto la Regione siciliana negli anni scorsi».

Sul provvedimento è intervenuto anche il sindaco di Catania, Enzo Bianco, che si è detto “molto soddisfatto”.

«L’ordinanza del Tar che sospende i commissariamenti e che di conseguenza reintegra i sindaci metropolitani – ha affermato – è chiara ed esaustiva. Abbiamo sempre ritenuto che gli ultimi atti della Regione sulle città metropolitane fossero inadeguati o illegittimi. Viene colpito, pur rinviando nel merito al giudizio della Corte Costituzionale, l’impianto complessivo della riforma siciliana, impugnata dal governo nazionale, perché palesemente in contrasto con la legge Delrio. Spiace che le nostre comunità siano state costrette a perdere tutto questo tempo. Adesso con tutta l’energia e la passione possibili, riprenderemo il percorso interrotto per affrontare e risolvere i problemi delle nostre città metropolitane».

Sulla decisione del Tar Sicilia a favore dei due sindaci di Catania e Palermo è intervenuto anche Antonio Decaro, presidente nazionale dell’Anci e sindaco di Bari.

«Che il Tar Sicilia abbia sospeso i decreti regionali con cui si facevano decadere dalla carica di sindaci metropolitani i sindaci delle città di Palermo e Catania, Orlando e Bianco, commissariando gli enti, è una buona notizia per la democrazia. Noi sindaci rivendichiamo l’applicazione della legge Delrio che affida alle Città metropolitane l’organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano. La legge siciliana, stravolgendo la riforma Delrio, riproponeva addirittura il ritorno alle vecchie Province, il commissariamento, affidato a funzionari regionali, fino alla prossima primavera, e l’incandidabilità dei sindaci dei Comuni capoluogo alla carica di sindaci metropolitani. Una direzione opposta rispetto a quella che viene assegnata a questi nuovi enti».

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