| categoria: politica, Senza categoria

Sgarbi alla prima seduta di giunta regionale: “Solo se divento ministro lascio assessorato”

prima-giunta-musumeciAntonio Fiasconaro

Vittorio Sgarbi ha fatto un’apparizione flash alla prima seduta della giunta presieduta dal neo governatore della Sicilia, Nello Musumeci. Il critico d’arte ha fatto la foto di rito con il governatore e gli altri 11 colleghi dell’esecutivo e poi è andato via verso le 16 per prendere un aereo destinazione Roma.

Prima però di varcare la soglia dell’Aula Alessi a Palazzo d’Orleans, il critico d’arte e assessore con delega ai Beni Culturali in mattinata era stato per una prima sua uscita istituzionale presso la sede dell’assessorato in via delle Croci soffermandosi con funzionari e dirigenti. Poi si è trasferito a Palazzo d’Orleans e parlando con i giornalisti che lo attendevano ha esordito dichiarando: «Io sono assessore in quota di nessuno. Musumeci ha vinto con uno scarto di cinque punti che poi sono quelli che venivano attribuiti al mio movimento “Rinascimento” che è il punto di partenza per le politiche. Siccome in Italia accadrà quello che è già successo in Sicilia è inevitabile che noi entriamo nella configurazione di un prossimo governo. E Berlusconi ha detto in maniera chiara che tra i tecnici alla cultura io sarò quello da lui indicato».

Ha aggiunto pure che: «Se divento senatore scelgo di fare l’assessore in Sicilia. Tra senatore italiano e assessore in Sicilia rimango in Sicilia per i cinque anni. Ho fondato il Movimento politico “Rinascimento”. E’ inevitabile che anche noi entriamo nella configurazione di un prossimo Governo del centrodestra. Berlusconi ha detto che tra i tecnici alla cultura io sarò quello da lui indicato. Ma potrebbero indicarlo anche la Lega o Fratelli D’Italia. Se a Forza Italia verrà attribuita la casella ai Beni culturali – ha aggiunto – io teoricamente tra aprile e maggio potrei fare il Ministro ai Beni culturali. Questa è l’unica condizione indicata da Musumeci perché io me ne vada. Ribadisco ancora una volta, se divento senatore scelgo di fare l’assessore in Sicilia».

Ed ancora: «Il primo atto che farò da assessore regionale – annuncia il titolare della delega ai Beni culturali e all’identità siciliana – è la ricostruzione del tempio G di Selinunte attraverso la fine dell’istruttoria del 2013 a cui mancava solo l’autorizzazione dell’assessore che io darò immediatamente con finanziamenti privati altissimi che sono già stati trovati. Sarà l’ottava meraviglia del mondo. Poi una serie di altre iniziative, tra cui l’istituzione di una autorità regionale per i beni culturali. Un alto commissario regionale per le arti nel mediterraneo, una sorta di commissario alla Bellezza. Questa figura dovrà essere come Botta, Paolucci, Piano, che viene chiamato per vedere se lo sviluppo urbanistico, un restauro è fatto secondo criteri corretti. Quello che fa Cantone con l’Anac».

Stuzzicato da una domanda di un cronista sui cosiddetti “impresentabili”, Sgarbi ha dichiarato che «Sono pochissimi in Sicilia. Quello che è venuto fuori e che uno (Luigi Genovese junior ndr) è figlio di un condannato (Francantonio, ndr) a cui hanno messo sul conto dei denari e l’altra è una clamorosa gaffe giudiziaria perché Cateno De Luca e stato arrestato e poi liberato. E’ lo scandalo di una giustizia che non ha saputo lavorare. E’ impresentabile una giustizia che non capisce chi è impresentabile e chi no».

Area degli allegati

Ti potrebbero interessare anche:

MEDIASET/ Berlusconi: la Cassazione non può che assolvermi
Uva e tartufo, dalla tavola alla spa
Spesa delle famiglie in rialzo dopo tre anni
Il presidente Mattarella sulla Freccia d'Argento e sul tram, da Firenze a Scandicci
Mafia, presi i fedelissimi di Messina Denaro
Travolto da trattore guidato dal padre bimbo muore in Val d'Aosta



wordpress stat