| categoria: Dall'interno

Fuga da scuola dove bimbi parlano arabo

epa02757465 Libyan female students take secondary school exams at Djil Attahadi school in Tripoli, Libya, 29 May 2011. On 27 May, G8 leaders from Britain, Canada, France, Germany, Italy, Japan, Russia and the US called for Gaddafi to step down after more than 40 years in the face of pro-democracy protests turned full-fledged armed revolt.  EPA/MOHAMED MESSARA

epa02757465 Libyan female students take secondary school exams at Djil Attahadi school in Tripoli, Libya, 29 May 2011. On 27 May, G8 leaders from Britain, Canada, France, Germany, Italy, Japan, Russia and the US called for Gaddafi to step down after more than 40 years in the face of pro-democracy protests turned full-fledged armed revolt. EPA/MOHAMED MESSARA

Preside a Milano, ‘non riesco a formare le prime’

A Milano c’è una scuola così piena di stranieri che viene evitata dalle famiglie italiane della zona, che iscrivono i figli altrove. A dare l’allarme sono stati alcuni genitori di origine sudamericana che “a casa hanno sentito i loro figli parlare in arabo”, ha spiegato una docente che vuole mantenere l’anonimato. La scuola è l’Istituto comprensivo Fabio Filzi di Milano, nel quartiere Corvetto, già al centro di problemi di integrazione e criminalità. “I genitori italiani si rifiutano di iscrivere i loro figli qui – ammette il preside, Domenico Balbi – tanto che effettivamente non riusciamo a formare un numero adeguato di prime classi nella Primaria”.
Secondo i dati presentati dal Politecnico, gli alunni stranieri a Milano oggi sono il 25% alla primaria e il 18 per cento alle scuole medie, “ma la distribuzione varia molto dal centro alle periferie dove gli stranieri arrivano all’80%”. Al Fabio Filzi, nella 1/a A, “su 26 bambini, 22 sono stranieri, di origine straniera o italiani con un genitore straniero”.

Ti potrebbero interessare anche:

Incidente nel cantiere navale: muore un operaio, undici feriti
NAPOLI/ Caivano, orrore senza fine: ​dopo Fortuna abusi su un'altra bimba
QUI VITERBO/ Nella Tuscia è emergenza cinghiali
Ambiente: Ue, Italia sotto accusa per discariche e fogne
Fipe, 150 mila bar in Italia,istituzione da 18 miliardi/anno
Cassino, buco da 44 milioni all'Università



wordpress stat