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ALLEGRI S’ARRABBIA MA JUVE PROMOSSA AGLI OTTAVI

La Juventus va agli ottavi di Champions, con il 2-0 ad Atene sull’Olympiacos, staccando alla fine di 4 punti nel girone lo Sporting Lisbona, battuto al Camp Nou dal Barcellona. In gol abbastanza presto – Cuadrado al 15′ – per chiudere il conto ha dovuto aspettare fino all’89’, quando Bernardeschi entrato da pochi minuti, ha firmato il raddoppio, con il suo primo centro in Champions League. Dalla Catalogna non sono mai arrivate brutte notizie, ma Allegri ha avuto di che arrabbiarsi: troppi errori, superficialità e passaggi sbagliati hanno costellato la partita della Juventus, che ha lasciato tre palle-gol ai greci: due belle parate di Szczesny, una per tempo, e un incrocio dei pali di Ben Nabouhane, sull’1-0, hanno salvato la porta, per la quarta partita consecutiva (Barcellona, Crotone, Napoli e, oggi, Atene). Tra i crucci di Allegri resta poi Dybala, ancora nelle nebbie di un periodo-no. Quando è uscito, sostituito da Pjanic, l’argentino si è seduto in disparte sulla panchina bianconera, meditabondo. Fuori Buffon – per smaltire la botta presa a Napoli, e Chiellini, fermato da un virus intestinale, con Pjanic e Mandzukic in panchina, Juve con il 4-2-3-1, con la coppa Khedira-Matuidi in mediana, Szczesny in porta, Cuadrado e Douglas Costa esterni nel trio dietro Higuain. All’Olympiacos, ultimo con un solo punto, e quindi fuori anche dall’Europa League, non restava che l’orgoglio. La Juventus, tuttavia, non gli ha lasciato campo, almeno all’inizio. La prima occasione della partita sui piedi di Dybala, servito da Sciglio: il sinistro sporco del numero 10 bianconero è stato deviato in angolo con i polpastrelli da Proto. Ma è stato l’unico acuto della serata di Dybala. Al 15′ Juventus in vantaggio: affondo sulla sinistra di Alex Sandro, cross radente per Cuadrado e botta del colombiano, passaporto per gli ottavi. Proto ha poi respinto di piede in uscita su Cuadrado (25′), De Sciglio ha chiuso bene su Seba (28′). Un errore di Dybala 40′ ha dato il là a una pericolosa azione dell’Olympiacos, chiusa da una parata decisiva di Szczesny su Djurdjevic. Ancora il portiere bianconero determinante su Marin, dopo una palla persa sulla trequarti dalla Juventus. Allegri si è sbracciato e arrabbiato più volte, cambiando il 4-2-3-1 nel 4-3-3 con l’innesto di Pjanic al posto di Dybala. Ancora un brivido, il palo di Bemn Nabohuane al 37′, prima della perla di Bernardeschi.

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