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Biotestamento subito in Aula, slitta voto su pregiudiziali

Bonino: ‘No a concorrenza sleale sui diritti’. Liberi-Uguali: ‘Ok fine vita ma anche ius soli’

Slitta a domani mattina il voto sulle pregiudiziali presentate da parte delle opposizioni al ddl sul biotestamento. Il centrodestra nega che si sia trattato di vero e proprio “ostruzionismo” ma nei fatti interventi fiume sulle pregiudiziali ne hanno impedito il voto stasera come previsto dalla Capigruppo. Alcuni senatori di FI spiegano che era stato chiesto che la seduta si chiudesse alle 19 per dar modo al gruppo di riunirsi proprio sul ddl fine vita. E l'”insistenza” perché si chiudesse invece alle 19.30 avrebbe provocato la reazione “ostruzionistica” che allunga ulteriormente i tempi.

Il capogruppo Dem al Senato, Luigi Zanda, nei giorni scorsi aveva fatto sapere che ne avrebbe chiesto la calendarizzazione. “E’ la nostra priorità”, ha detto poi Zanda.

Diverso il discorso per lo ius soli. Il disegno testo è stato inserito nel calendario dei lavori dell’Aula di Palazzo Madama, ma “all’ultimo punto”. “Cioè – precisa il presidente dei senatori della Lega Gian Marco Centinaio al termine della Conferenza dei Capigruppo – lo discuteranno il giorno del mai…e io sono contento”.

“Per questo Parlamento – commenta Emma Bonico – è delicato tutto, mi sembra di aver capito. Io non credo che bisogna mettere in competizione i diritti, questa è una concorrenza sleale in buona sostanza”, sulla scelta se fare biotestamento o ius soli o entrambi bisogna “assumersi delle responsabilità molto chiare e molto nette. E si smetta il gioco della competizione tra diritti civili”. “Non si tratta di accontentarci, io penso ai cittadini italiani, dei quali centinaia di migliaia hanno un problema di ius soli e altri hanno un problema di biotestamento. Se vogliamo mettere anche i cittadini l’un contro l’altro armati questa è una buona strada”, sottolinea.

“Molto bene il testamento biologico ma non basta. Noi chiediamo anche la calendarizzazione dello ius soli”. Aveva detto la presidente dei senatori di “Liberi e Uguali” Cecilia Guerra prima di entrare alla Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama.

La riforma del Regolamento parlamentare del Senato sarà esaminata dall’Aula di Palazzo Madama “tra il 19 e il 20 dicembre”. A renderlo noto, al termine della Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama che ha fissato il calendario dei lavori dell’Aula fino all’inizio della pausa natalizia, è il presidente dei senatori della Lega Gian Marco Centinaio. “Loro dicono che ce la faranno – aggiunge rispondendo ad una domanda sul timing della discussione – ma io non credo…”.

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