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Trump, sposteremo ambasciata a Gerusalemme

9c43ef4e7ccc04f2b17843b2bcbb8e01Il presidente americano Donald Trump potrebbe fare oggi un annuncio su Gerusalemme. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders.L’ambasciata americana in Israele non sarà spostata a Gerusalemme prima di sei mesi. Lo riportano fonti dell’amministrazione Usa, sottolineando come Donald Trump firmerà una proroga che lascerà la rappresentanza diplomatica almeno per un altro semestre a Tel Aviv.Donald Trump ha informato il presidente palestinese Abu Mazen “della sua intenzione di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme”. Lo scrive la Wafa riferendo della telefonata tra i due. Abu Mazen ha ammonito Trump “dei pericoli di una tale decisione sul processo di pace, sulla sicurezza e la stabilità nella regione e nel mondo”.Sulla questione dello spostamento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme, il presidente Donald Trump “è stato chiaro sin dall’inizio, non è questione di se, ma di quando”, aveva fatto sapere il vice portavoce della Casa Bianca, Hogan Gidley, aggiungendo che “una decisione” verrà resa nota “nei prossimi giorni”. Quest’ultima potrebbe rappresentare un atto di riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato ebraico.

Le reazioni. I palestinesi hanno annunciato “3 giorni di collera” da mercoledì a venerdì per protesta contro la volontà di Donald Trump di trasferire l’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme. Tutte le fazioni palestinesi hanno condannato Trump definendo la sua politica “un ricatto”. “Chiamiamo tutto il nostro popolo in Israele e nel mondo – hanno detto – a raccogliersi nei centri delle città e di fronte alle ambasciate e consolati israeliani con l’obiettivo di portare la generale rabbia popolare”.

Papa Francesco e il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) si sono parlati oggi al telefono sulla questione relativa all’annunciato spostamento dell’ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Lo conferma all’ANSA il portavoce della Santa Sede, Greg Burke, specificando che la conversazione è avvenuta “per iniziativa di Abbas”.

Abu Mazen in precedenza ha telefonato al presidente russo Vladimir Putin informandolo “sulle minacce per la città di Gerusalemme”. Ne dà notizia la Wafa aggiungendo che Abu Mazen ha aggiornato Putin sulla telefonata con Donald Trump e sulla sua “intenzione di trasferire l’ambasciata a Tel Aviv”. “Occorre muoversi immediatamente – ha spiegato Abu Mazen – per proteggere Gerusalemme e i suoi santuari islamici e cristiani che sono esposti a rischi”.

Il sistema di difesa israeliano si sta preparando per una “possibile violenta” rivolta palestinese in Israele, principalmente a Gerusalemme. La polizia israeliana, lo Shin Bet e il comando centrale dell’esercito – riferiscono i media d’Israele – hanno tenuto in questi giorni numerose riunioni in tal senso.

“Non si può retrocedere dalla soluzione a due Stati. Guardiamo con grande preoccupazione tutti i fatti e tutte le decisioni che sembrano contraddire la strada che la comunità internazionale ha imboccato da tanto, troppo tempo senza vedere il traguardo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano. Il capo della Farnesina ha spiegato di aver ribadito la posizione in un incontro bilaterale col segretario di stato Usa Rex Tillerson.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha espresso ieri sera la sua “preoccupazione” a Trump “sulla possibilità che gli Stati Uniti riconoscano unilateralmente Gerusalemme come capitale dello stato d’Israele”. Lo ha reso noto un comunicato dell’Eliseo, precisando che Macron ha ricordato che la questione dello “status di Gerusalemme dovrà essere risolto nel quadro dei negoziati di pace fra israeliani e palestinesi”.

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