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Atac, controlli e vigilantes sui bus

Le scadenze fissate dal tribunale fallimentare incombono e Atac deve dimostrare di poter sostenere il peso del concordato. Allora si deve cambiare musica: il presidente, amministratore delegato e direttore generale Paolo Simioni è sempre più multitasking e ora, ascoltando il Campidoglio, prova ad azzerare l’evasione. Con l’ultima call riservata ai dipendenti che hanno già in tasca il tesserino di polizia amministrativa, la municipalizzata dei trasporti punta a fare cassa. Stop alla moratoria del biglietto serale: se fino a oggi i controllori hanno lavorato solo fino alle 20, la partecipata sta cercando volontari per estendere la caccia ai ticket non timbrati fino alle 23.

L’operazione è delicata, potrebbe scatenare i mal di pancia dei sindacalisti preoccupati per la sicurezza dei loro iscritti. Ma Atac pare aver pensato anche a questo: oltre alle tre ore di straordinario che permetterebbero un incasso extra compreso tra i 40 ei 50 euro al giorno, i verificatori saranno accompagnati da vigilantes. La sperimentazione, quindi, prevede gruppi di tre controllori accompagnati da uno degli agenti degli istituti di vigilanza che già lavorano per l’azienda di via Prenestina. Se la ricerca andrà a buon fine, saranno individuate le linee più calde. Con un occhio di riguardo per quelle più frequentate in serata. Un esempio? I bus del centro storico e quelli che percorrono la tratta della metro C dopo l’ultimo treno, dalle 20.30 in poi.

Se ne riparlerà dopo le feste. Prima c’è da affrontare il Natale. E in questo caso non c’è concordato che tenga. Per non rischiare di lasciare la città senza bus e metro prima e dopo il pranzo, Atac non baderà a spese. Venerdì sera l’azienda ha trovato l’accordo con i sindacati ( solo quelli che hanno già dato il loro via libera al piano industriale da presentare al tribunale fallimentare). Chi, su base volontaria, si metterà al volante anche il 25 dicembre o a fare su e giù lungo le tratte A e B della metropolitana, avrà un bonus in busta paga da 140 euro. Lo stesso vale per il «personale operativo necessario all’erogazione del servizio » . In altre parole, anche per i controllori e i capistazione. Un accordo simile sarà raggiunto nei prossimi giorni anche per Capodanno.

Restando in tema natalizio, sotto l’albero c’è pure il consueto cadeau del Campidoglio agli over 70 con un reddito sotto i 15mila euro: per loro è stato rinnovato l’abbonamento annuale gratuito all’intera rete. E fin qui nulla di nuovo. La delibera approvata il 18 dicembre, però, ha un risvolto prettamente politico. Il Comune M5S mette infatti nel mirino la Regione: se la Pisana non dovesse coprire

la spesa, «ferme restando tutte le iniziative finalizzate al recupero del contributo», sarà Palazzo Senatorio a riconoscere ad Atac 4,3 milioni di euro per 20mila tessere. Poi, se ne verranno richieste di più e i fondi non basteranno, ripartirà lo scontro istituzionale già avviato con il tira e molla milionario per i biglietti Metrebus. Altro che regalo.

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