| categoria: Roma e Lazio

Roma allagata e tombini ostruiti, città nei guai

Piove, come da previsioni e come da stagione, e le strade e i marciapiedi di Roma si allagano di nuovo nonostante le precipitazioni non siano nemmeno troppo irruente. Sufficienti, tuttavia, a evidenziare la mancata rimozione delle foglie che “tappano” le caditoie e le canaline di scolo delle acque che così restano in superficie rendendo difficile e pericolosa la vita a pedoni e automobilisti. In alcuni quartieri è persino difficile vedere dove iniziano e finiscono i marciapiedi, in altri, anche centrali (vedi il video in via del Tritone), torrenti invadono le strade trascinando le foglie rendondo ancora più rischiosa la viabilità.

Ma il Comune e l’Ama, anche grazie ad appalto esterni, non avevano promesso che il piano di raccolta delle foglie avrebbe funzionato? «Il Piano foglie è stato incrementato – venne annunciato – ci sono 34 squadre in più per la raccolta, sono state coperte 560 tratte stradali». E qualcosa, qualche foglia, insomma, forse si è pure mossa, ma evidentemente assai meno del necessario, vista l’allarmante situazione causata dall’acquazzone per nulla eccezionale del pomeriggio.
Così, di fronte a quelle caditoie ostruite e pattinando sugli scivolosi ruscelli che coprono strade e marcipiedi, vengono in mente le critiche che il Movimento 5 stelle, e proprio da parte di colei che sarebbe diventata sindaca, scatenava in queste stesse, identiche situazioni. Ad esempio nel 2013, twittando di allagamento a Tor Bella Monaca.
Oppure l’anno seguente, in cui la Raggi suggeriva “di ripulire le caditoie” già a novembre per evitare che il prevedibile maltempo dei mesi seguenti causasse disagi. Consigliata anche la potatura dei rami per scongiurare crolli pericolosi su auto e passanti.
Da suggerire al fare la distanza resta sempre tanta, a volte evidentemente ancora incolmabile. Come sottolineano i cittadini sui social che anche oggi si sono trovati a mollo. In compagnia a volte dei sacchetti dei rifiuti che, accumulatisi di fianco ai cassonetti strapieni, sono stati trascinati via dai ruscelli estomporanei del pomeriggio.
«Piove e Roma si allaga come al solito, visto che nonostante le promesse del partito dei Cinque stelle né le caditoie né i tombini sono stati puliti. Ma quest’anno grazie alla Raggi c’è una grande novità: per strada galleggiano anche i rifiuti che si sono accumulati in questi giorni di festa in tutta la Capitale dove nessun addetto alla pulizia dell’Ama è intervenuto per rimuoverli. Un altro record negativo per la sindaca peggiore che Roma abbia mai avuto». Lo scrive in una nota Enzo Foschi, vice segretario del Pd Lazio.

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