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IL MILAN SA RIMONTARE, 1-1 A FIRENZE

Alla fine il Milan è parso soddisfatto di questo 1-1 in rimonta a Firenze che ha interrotto la striscia di due ko di fila subiti in campionato. Gattuso temeva la stanchezza da dopo derby di Coppa Italia e anche per questo ha scelto un atteggiamento chiuso, prudente, lasciando fosse la Fiorentina a fare la partita. Tanto che il primo tiro i rossoneri lo hanno fatto al 51′, con Suso (bravo Sportiello). Quando però i viola sono passati al 26′ con Simeone, il Milan ha provato a scuotersi e con complicità del portiere avversario e di Chiesa è riuscito a passare pochi minuti dopo col neo entrato Calhanoglu, al secondo gol in A. È la prima volta in questa stagione che il Milan rimonta da uno svantaggio: un piccolo ma significativo segnale che Gattuso si tiene stretto. Il risultato non cambia la classifica, la Fiorentina chiude il 2018 col settimo risultato utile di fila in campionato e restando avanti 2 punti sui rossoneri che pure erano partiti in questa stagione con ben altre ambizioni, avallate dalla sontuosa campagna acquisti estivi. Ma questo Milan col passare dei mesi e consapevole delle difficoltà adesso deve per forza volare basso e accontentarsi di essere pragmatico prima che bello. Certo, dopo i ko con Verona e Atalanta pure stavolta ha rischiato grosso: Gigio Donnarumma, al rientro dopo il forfait nel derby di coppa, è stato provvidenziale in almeno tre occasioni, una su Simeone e due su Gil Dias (colpendo anche la traversa sulla respinta). E alla fine del primo tempo Romagnoli se l’è cavata con un’ammonizione sul contatto con Simeone al limite dell’area mentre la Fiorentina protestava invocando il rosso per fallo da ultimo uomo (Banti non ha cambiato idea neppure dopo la valutazione della Var). Pioli ha recuperato Pezzella ed è tornato nella circostanza al 4-3-3 escludendo inizialmente, a sorpresa, Federico Chiesa (finora sempre titolare) preferendogli Gil Dias. Di nuovo titolari dopo la gara di Coppa Italia persa con la Lazio Sportiello, Biraghi, Badelj, Thereau e Simeone. Quanto a Gattuso, rispetto al derby vinto mercoledì, ha ritrovato Gigio Donnarumma, rilanciato l’ex Montolivo e Borini e confermato Cutrone al posto dell’infortunato Kalinic. Le tossine dei recenti impegni hanno condizionato le fasi iniziali della gara. Più possesso palla per i viola, prestazione d’attesa per i rossoneri che nei primi 45′ hanno messo assieme solo tre calci d’angolo senza mai impegnare Sportiello e senza neppure un tentativo. Le uniche occasioni sono state poco prima dell’intervallo e tutte da parte della Fiorentina, con il fallo di Romagnoli su Simeone che si stava involando verso la porta avversaria e gli affondi dell’argentino e Gil Dias su cui è intervenuto prontamente Donnarumma. Il portiere rossonero è stato decisivo pure a inizio ripresa sempre sull’esterno portoghese, la Fiorentina ha continuato a fare la partita fino al gol di Simeone, il 6ø in viola, che ha illuso i propri tifosi, prima del pari d’orgoglio di questo Milan che per adesso sta imparando ad accontentarsi conscio dei suoi limiti.

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